“C’è un sindacato che vuole fare terrorismo: i call center non si sposteranno da qui”

95047.it Il COMUNICATO STAMPA delle sigle sindacali UGL, CGL, UIL , CISL  e CISL FISASCAT, operanti presso il call center di Paternò e Biancavilla:

“In merito a quanto dichiarato mediante comunicato stampa da un Sindacato che risulta essere esterno all’Azienda e pertanto avulso alle dinamiche tanto Aziendali quanto Sindacali, e per tali motivazioni sprovvisto delle informazioni basilari o volutamente disinformato sul reale stato dell’arte, sentono il dovere di fare chiarezza sulla vicenda che in modo infelice e falso emerge alla cronaca. È doveroso innanzitutto rassicurare i lavoratori tutti, in quanto risulta completamente infondato l’allarme e la preoccupazione per la perdita del posto di lavoro quale conseguenza di un ipotetico spostamento del Call Center che si occupa di gestire la commessa sanitaria per conto della Regione Lombardia.

Il Call Center è saldamente nonché produttivamente ambientato nel nostro territorio e nelle sedi di Paternò e Biancavilla, al punto che negli anni le sigle sindacali che operano realmente nella realtà lavorativa hanno, in sinergia con l’Azienda, ottenuto dei risultati importanti e acclamati che hanno permesso un incremento di lavoratori fino al raggiungimento degli attuali 850. Assieme alla dirigenza abbiamo fortificato il radicamento e posto le basi forti e solide affinché la struttura del Call Center rimanga nel nostro territorio, indipendentemente dall’Azienda che si aggiudicherà la gara d’appalto (la quale prevede anche l’esplicazione della commessa per la durata di 6 anni più 1), in quanto sono state create le condizioni favorevoli al continuo investimento nei territori di Paternò e Biancavilla: ancora oggi questi ultimi si contraddistinguono per alte capacità professionali alle quali abbiamo associato, con gli ultimi accordi sindacali, condizioni favorevoli per un continuo investimento di capitali che di certo porterà ad un aumento di posti di lavoro e non ad una drastica riduzione.

Pertanto condanniamo l’atteggiamento terroristico basato sull’inesattezza delle informazioni e sulla strumentalizzazione delle paure, finalizzate esclusivamente a seminare panico tra i dipendenti ed all’inasprimento del clima lavorativo. Siamo inoltre dispiaciuti che tali inesattezze e falsità abbiano coinvolto persino la deputazione nazionale, che si mobilita in modo solerte ma inopportuno, con un interrogazione parlamentare che renderà felice solo coloro che disseminano terrore e preoccupazione in azienda, con la speranza di essere martirizzati da una guerre mai iniziata.

A tal proposito invitiamo tutti i dipendenti a rivolgersi alle proprie RSA di riferimento che sono sempre a disposizione per dubbi e chiarimenti al fine di garantire la serenità che qualche disturbatore “parolaio” vuole loro negare. Ricordiamo infine che dalla nascita del Call Center (2004) sono sempre state divulgate dalle medesime persone le solite voci che davano per imminente la chiusura dei siti di Paternò e Biancavilla, ma a dispetto di ciò l’azienda ha continuato ad investire producendo picchi occupazionali al di sopra degli 800 dipendenti. Alla luce di quanto esposto e considerato, sentiamo la necessità di rassicurare tutti i lavoratori della nostra Azienda e di evidenziare l’infondatezza delle notizie falsamente e volutamente veicolate da un Sindacato inesistente e non operante all’interno del nostro Call Center.

I responsabili Sindacali:

Ignazio Mannino

Stefano Sardo

Vincenzo Di Parenti

Antonio Tomaselli

Carmelo Caruso

Eleonora Tortorella

Federica Leonardi

Isabella Caruso

Valentina Zuccaro

Ettore Arcidiacono

Tony Fiorello

Grazia Cirino

Alessandro Chillè

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