Etna, strano pennacchio bruno-rossiccio dal cratere: l’INGV spiega cosa sta succedendo
Il fenomeno arriva dal Cratere di Nord-Est ed è legato alla risalita di gas e alla rimobilizzazione di materiale vulcanico già presente nel condotto, secondo INGVvulcani.
Da alcune settimane sull’Etna viene osservato un particolare pennacchio bruno-rossiccio proveniente dal Cratere di Nord-Est. Un fenomeno diventato particolarmente evidente nelle ultime ore e sul quale è intervenuto INGVvulcani con un approfondimento dedicato ai processi attualmente in corso sul vulcano.
Secondo quanto spiegato dagli esperti, il fenomeno sarebbe collegato alla fase successiva all’attività eruttiva che ha interessato l’Etna tra luglio e agosto. In quel periodo una parte della lava proveniente dalla Voragine è defluita all’interno del condotto del Cratere di Nord-Est, lasciando sulle pareti materiale vulcanico, scorie e prodotti successivamente interessati da processi di alterazione.
Con il progressivo raffreddamento e la diminuzione della pressione all’interno del sistema, i gas vulcanici in risalita possono trascinare verso l’esterno particelle fini presenti sulle pareti del condotto.
Proprio queste particelle sarebbero alla base della particolare colorazione bruno-rossiccia del pennacchio, dovuta soprattutto alla presenza di materiale alterato e ricco di ossidi di ferro.
Secondo l’interpretazione riportata da INGVvulcani, quindi, il fenomeno non sarebbe necessariamente collegato alla frammentazione di nuovo magma, ma principalmente alla rimobilizzazione di materiale già presente all’interno del Cratere di Nord-Est.
Il quadro dell’Etna rimane comunque in evoluzione. Nelle ultime settimane sono state osservate anche altre manifestazioni ai crateri sommitali, tra emissioni di cenere, degassamento e modesta attività esplosiva.
L’attività del vulcano continua quindi a essere seguita attraverso i sistemi di monitoraggio, per valutare eventuali variazioni dei principali parametri vulcanici.
Fonte: INGVvulcani
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