La mafia diventa la nuova "agenzia di recupero crediti"
Nel blitz di martedì scorso a Catania, tra i nove imprenditori finiti ai domiciliari c'è anche un paternese che si sarebbe rivolto ai Mazzei per riscuotere un debito
95047.it I Mazzei sarebbero la nuova agenzia di "recupero crediti" della mafia. L'inchiesta Enigma, che martedì scorso ha portato in manette 29 persone tra affiliati alla cosca e collusi, disvela una prassi estortiva che sembra essere diventata il principale strumento di guadagno illecito delle organizzazioni mafiose. Gli imprenditori per riscuotere i "crediti" vantati si sarebbero rivolti ai "Carcagnusi" di Lineri (frazione di Misterbianco) capeggiati da Costantino Grasso e Nuccio Mazzei, il capomafia finito in manette nei mesi scorsi e che si era nascosto per mesi a Ragalna. Tra i nove imprenditori finiti ai domiciliari e accusati di concorso esterno nelle estorsioni è finito anche un paternese di 50 anni, Serafino Panassidi. L'indagato da anni si è trasferito a Mascalucia.
Gli imprenditori, dunque, diventano motore per foraggiare le casse delle organizzazioni mafiose. I "carcagnusi" sarebbero stati "ingaggiati" al posto degli avvocati per risolvere la questione dei debiti. E questo servizio non costa certo poco: 50% di provvigione sulla somma da recuperare.
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