Nasce l’associazione “Libera Università”

95047.it Il senatore accademico paternese Silvio Mirenna insieme al consigliere della scuola di Medicina Marco Sapienza, i consiglieri di dipartimento, di corso di laurea e delle commissioni paritetiche Giuliana Pennisi, Giovanni Bongiovanni, Alberto Zozzo, Carla Romano, Roberta Tornambene, Enrico Tudisco, Adriano Damigella, Alessandro Moschetti, Romano Galea, Marco Ferlito, Gaia Costanzo, Giorgia Chisari, Guglielmo D’amore, Giorgio Grasso, Fausto Crisma, Alessio Cammarata, Santi Liggieri, Concetta Leocata, Sergio Rotondi, Antonio Toscano, Francesca Furnari, Alessandra Cipria, abbandonano il gruppo LIBERTAS -LIBERI E FORTI costituendo una nuova associazione universitaria denominata “LIBERA UNIVERSITÀ” realtà assolutamente indipendente dalle logiche di partito. L’auspicio e l’obiettivo è quello di ritornare a fare una politica universitaria sana e genuina rivolta all’interesse reale delle esigenze studentesche, lontano dalle logiche delle segreterie e partitiche che non hanno fatto altro che inquinare questo mondo.

Precisazione. Il Consigliere di Dipartimento di Scienze Politiche Sociali Concetta Leocata, preso atto stamani dagli organi di stampa della scissione avvenuta in seno all’associazione “Libertas” e del suo inserimento all’interno del nuovo schieramento “Libera Università”, si dichiara dispiaciuta per l’accaduto e non interessata al coinvolgimento in nessuna delle due fazioni, essendo il suo mandato legato solamente al vecchio sodalizio ormai sciolto. Il Consigliere dichiara altresì di essere vicina al gruppo “Impronta Universitaria” di Adrano, protagonista nel comune etneo di iniziative in ambito sociale e politico, coronate alle ultime amministrative con l’elezione del Consigliere Comunale Salvo Coco.

L’intervento della Libertas. Salutiamo con grande soddisfazione la fuoriuscita di quanti in questi ultimi mesi hanno avvelenato il dibattito politico interno all’associazione Libertas con polemiche pretestuose e strumentali. Logiche di segreteria non hanno mai condizionato l’attività politica dell’associazione, come testimoniano le nostre lungimiranti battaglie politiche, prima fra tutte quella contro il decentramento così come attuato a partire dal 2003 i cui effetti disastrosi sono sotto gli occhi di tutti, quella contro lo statuto (unica associazione universitaria che si oppose a quel modello) dichiarato illegittimo da due gradi di giustizia amministrativa, nonché le nostre scelte sulle candidature a rettore dell’Ateneo catanese. Pertanto a lor signori che aspirano ad un’azione politico-universitaria “sana e genuina” diamo un primo suggerimento in tal senso: traggano le dovute conseguenze, rassegnando le dimissioni da quelle cariche conseguite sotto le insegne delle liste libertas-liberi e forti, divenendo “sani e genuini” al cospetto della propria coscienza e della comunità studentesca

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