ACIREALE. SORPRESI A RUBARE ARANCE IN UN CAMPO: UCCISI DUE GIOVANI CUGINI

Si chiamavano Virgilio Cunsolo Terranova, 29 anni, e Vito Cunsolo, 30 anni. Sono i due cugini freddati a colpi di pistola e trovati cadaveri in un fondo agricolo di Acireale, in provincia di Catania. Sarebbero stati sorpresi a rubare arance.

Le due vittime provenivano dal popoloso rione di Librino di Catania.

Secondo le prime indagini dei carabinieri della Compagnia di Acireale, sarebbero andati fuori zona per rubare agrumi. I due corpi sono stati trovati in una campagna di Pennisi, frazione di Acireale. A fare la drammatica scoperta sono stati i militari dell’Arma, dopo l’allarme lanciato dai parenti che avevano attivato le ricerche. I due cugini, infatti, in serata non avevano fatto rientro a casa e nessuno dei due rispondeva al cellulare.

In base a una prima ricostruzione, i due sarebbero stati sorpresi da qualcuno all’interno del fondo mentre erano intenti a portare via arance e sarebbero stati uccisi a colpi d’arma da fuoco. I corpi delle vittime erano coperti da frasche ed erba secca.

Tra le posizioni al vaglio della Procura di Catania, che ha aperto un’inchiesta per duplice omicidio, anche quella di uno dei proprietari degli agrumeti della zona. Si tratta di un anziano.

Decisive potrebbero essere l telecamere di videosorveglianza di cui molte abitazioni del circondario sono dotate.

Non sarebbe il primo caso di ladri di agrumi uccisi in Sicilia. Due anni fa, nel febbraio del 2020, in un terreno agricolo di Lentini, nel siracusano, persero la vita Massimiliano Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti, 19 anni.

La Corte d’Assise di Siracusa ha condannato all’ergastolo per duplice omicidio i custodi del fondo: Giuseppe Sallemi, 44 anni, e Luciano Giammellaro, 72 anni, entrambi lentinesi. Secondo la ricostruzione dell’accusa, in quella circostanza, sorpresero tre persone all’interno del campo mentre rubavano arance; alla loro vista, imbracciarono il fucile e cominciarono a sparare ferendo mortalmente due di loro.

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