Alle campagne serve acqua: il dramma dei nostri agricoltori

95047.it Se vogliamo proprio dirla tutta, accoppiare il termine “drammatico” alla situazione delle campagne e degli agricoltori della nostra Piana, significa essere ottimisti. Già, perché forse – per essere quanto più è possibile realisti – è il sostantivo “tragedia” quello che meglio fotografa ciò che potrebbe attendere in questa torrida estate i tanti produttori e commercianti di agrumi della nostra terra. Del resto, che termine utilizzereste per spiegare che la mancata erogazione dell’acqua nelle campagne non farà altro che produrre una “pezzatura” piccola impossibile da commercializzare? In altre parole: un colpo di grazia a tutta l’agricoltura.

Vicende legate a doppio filo con quelle che sono le sorti del Consorzio di Bonifica 9. Con 50 stagionali al momento estromessi dal servizio che lo stesso Consorzio dovrebbe garantire: e le proteste (anche plateali) di questi giorni da parte dei lavoratori ne sono l’ultima, ma solo in ordine di tempo, parte del racconto. Un paradosso il loro: da stagionali lavorano principalmente a fine anno e non nella parte centrale quando ve ne sarebbe inevitabilmente più bisogno.

Ma restiamo alla questione degli agricoltori. In una rete irrigua colabrodo, in servizi forniti per nulla “svizzeri” ed in una manutenzione ordinaria che latita, finisce che la maggior parte degli utenti si rifiuti di pagare il Consorzio di Bonifica che, a sua volta, non riesce ad intervenire: il cane che si morde la coda. Il risultato attuale è che l’Enel potrebbe decidere addirittura di staccare l’energia elettrica da alcuni motori per l’irrigazione. A soffrire meno, al momento, sono quelle aziende che sono vicine ai canali: per il resto, ovvero per la maggior parte, è appunto una tragedia.

E’ chiaro che toccherebbe alla politica provare a sbloccare una vicenda inaccettabile. Ma la politica è brava a parlare ed a fare sapere di essersi riunita per parlare. Di fatto, mancano, gli atti concreti: nessuno al momento ne vede. A scontare questo supplizio saranno le centinaia di famiglie che ancora vivono del commercio degli agrumi. E questa estate non lascia intravedere assolutamente nulla di incoraggiante.

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1 Comment

  1. Il consorzio ormai serve solo a pagare stipendi ad un numero spropositato di personale con una produttività prossima allo zero, alla faccia di chi ancora paga le bollette per non avere neppure un goccio d’acqua…

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