Calcio siciliano, Trapani retrocesso in serie C: non basta il 2 a 0 sul Crotone. 

Continua il momento buio del calcio siciliano, che nella giornata di ieri vede cadere l’ultimo baluardo della serie cadetta, il Trapani, che dopo la permanenza in serie B durata soltanto una stagione, retrocede in serie C.

Alla squadra di Castori non è bastato un entusiasmante filotto post-lockdown, con 21 punti conquistati, conclusosi con la vittoria di ieri per 2-0 (Taugourdeau e Dalmonte) sul Crotone già promosso in serie A. I granata concludono così il campionato al 18° posto a 44 punti, -1 da Pescara e Perugia impegnate nel playout. L’unico, minimo barlume di speranza è riposto sul ricorso al Coni per i 2 punti di penalizzazione inflitti ai siciliani per inadempienze amministrative tardivamente sanate. La decisione sarà presa il 6 agosto ma i precedenti (ad esempio il caso del Foggia la scorsa stagione) non fanno ben sperare i granata. In caso di restituzione di un punto, Pescara in serie C e playout tra Perugia e Trapani, se i punti restituiti dovessero essere due, i siciliani sarebbero salvi, condannando Perugia e Cosenza a disputare lo spareggio salvezza.

Un’altra brutta notizia per il calcio dell’isola è  la più che possibile rinuncia da parte della Sicula Leonzio all’iscrizione al prossimo campionato di serie C. Da quanto emerge, la decisione da parte della famiglia Leonardi, proprietaria della squadra di Lentini, è di natura personale ed imprenditoriale.

Unica nota lieta di queste ultime settimane è il definitivo acquisto del Calcio Catania da parte della Sigi (Sport Investiment Group Italia), che ha posto fine alla lunga e tempestosa era Pulvirenti. La società, dopo aver salvato il club da un fallimento che sembrava inevitabile, adesso si impegnerà a completare gli adempimenti per l’iscrizione al campionato di serie C e, con una strategia mirata, a riportare il Catania su palcoscenici più prestigiosi.

GIANLUCA RUFFINO