Caos via Giovan Battista Nicolosi

95047.it Attraversare, soprattutto negli orari di punta, la parte bassa di via Giovan Battista Nicolosi non è roba da deboli di cuore. L’introduzione ad inizio anno del doppio senso di circolazione, dopo un avvio promettente, si è trasformato in una sorta di incubo urbano. Qui, la pazienza stessa di commercianti, residenti e automobilisti (quelli disciplinati, però) è messa seriamente a dura prova. E non ci sono controlli che tengano: impossibile che i vigili urbani stiano lì h 24.
Ed, allora, ecco assistere a parcheggi selvaggi sul marciapiede con auto che riescono ad occupare tutta la banchina anche con tutte e quattro le ruote; sulla carreggiata destinata al posteggio, il servizio delle strisce blu diventa un optional perchè non si comprende se funziona oppure no; c’è persino chi si ingegna con le quattro frecce lasciando l’auto per ferma in sosta lungo la corsia, giusto il tempo di una commissione da sbrigare (“ ‘nminutu, ‘nminutu: chi cci sposta si aspetta ‘nminutu?”); a fare da contorno – da settimane – anche l’immancabile transenna (quasi un distintivo) per supplire alla mancanza di un copri-tombino rubato proprio davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo, non certo un bel vedere.

“L’altro giorno nonostante le sirene accese, un’ambulanza è rimasta bloccata in mezzo al traffico all’altezza di via Duca degli Abruzzi perchè c’era la fila di macchine sul marciapiede – racconta il pensionato Nunzio Maurici -: ma qui, ormai, è il caos. E se non si sta attenti, si rischia di essere investiti. Durante il giorno è il caos, il caos”.
La situazione è tutt’altro che semplice. L’istituzione del doppio senso, in questa parte della città, non ha certo migliorato le condizioni di vivibilità. Tutt’altro. Se da una parte il livello di indisciplina da parte degli automobilisti tocca picchi estremi, dall’altro non si può fare a meno di notare che la situazione è andata pian piano degenerando.
E neanche ai “Quattro Canti”, ovvero all’imbocco della parte bassa di via Giovan Battista Nicolosi, se la passano bene. Ma questa è un’altra storia. O, forse, no: e fa parte di un piano della viabilità che si fa fatica a comprendere.

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13 Comments

  1. io sono paternese e non me ne vanto anzi me ne vergogno pure! soprattutto perché ogni volta che si sente parlare della mia ex città non è mai per motivi di cui andar fiero premetto che io non ci abito piu’ da un po ma ricordo bene di manifestazioni d’inciviltà ,anarchia e maleducazione come quelli a cui spesso ho assistito,qualcuno dice che la colpa è della mancanza di polizia locale “al secolo vigili urbani” e allora mi vengono in mente quelle scene da terra di nessuno dove molti paternesi offesi dall’aver preso la multa venivano alle mani con gli agenti oppure di altri che lanciavano lo sporco dai finestrini della propria auto per non doversi fermare ai cassonetti o ancora di gente che per comprare le sigarette tirava il freno a mano mentre si trovava in coda giustificandosi con la famosa frase “e picchi non ci paaassi?!” e molto altro….. purtroppo bisogna ammettere che paternò è una città alla frutta già da tanto tempo a prescindere dalle varie governances che negli anni si sono succedute dimostrando ogni volta di più che dell’interesse comune non frega niente a nessuno tanto meno a chi dovrebbe farlo! e che la colpa maggiore è degli stessi individui incivili che la abitano che andrebbero deportati in luoghi più consoni ai loro costumi tipo burkina fasu e che purtroppo sovrastano in numero la gente per bene.

  2. I presupposti per cambiare adesso ci sono, mi raccomando cari paterne si alle prossime elezioni comunali calatevi le braghe e votate i soliti volti noti a noi tutti, ci meritiamo di sguazzare nella merda in cui viviamo, scappare se non si e’ contenti non risolve nulla, facciamoci un bel esamino di coscienza, finché avremo la malsana idea in testa di andare a cercarci il favore per risolve i nostri problemi, questa sara’la vita a cui siamo destinati, se decidiamo che chi viene votato e’ al nostro servizio perché noi gli paghiamo lo stipendio, allora quel giorno cominceranno a cambiare un po’ di cose, prima di allora non ci resta che piangere.

  3. Fermi tutti! Quinto rigo… “dopo un avvio promettente”…… Ma chi scrive gli articoli? Ah si… Forse gli stessi che scrivono notizie mozzafiato , tipo “Paternò oggi posto di blocco sequestrati più di…. ”
    È sempre stato un disastro istituire il doppio senso di marcia con queste condizioni… O si cambia musica con polizia municipale h24 e RIMOZIONE FORZATA del mezzo, altrimenti cari paternesi così com’è questo doppio senso non funziona e mai funzionerà! Fine della storia.. Per cui facciamo felici i commercianti!

  4. Perchè non guardate cosa combinano “i genitori VIP” dei ragazzini del 1° circolo tutte le mattine in via Emanuele Bellia. Dicono che il 1° circolo e frequentato dai figli del meglio di Paternò. “PORCA MISERIA NON VOGLIO IMMAGINARE IL PEGGIO mi viene in mente Apocalypse now.

  5. É decisamente da idioti dare la colpa a chi governa quando in verità l’ignoranza e la persistente ineducazione del popolo paternese continua a manifestarsi soprattutto al volante. Lo scarica barile lo abbiamo fatto per anni . Un popolo di ineducate persone resta tale pure se governato dal deus maximum della politica.
    Ma santiddio é possibile che nel 2015 ancora regni tanta ignoranza e stupidità?!
    Che schifo.

    1. Dato che Lei é paternese come noi e non si vanta di esserlo, vada a stabilirsi altrove, dove magari potrà sentirsi a Suo agio, invece di dare dell’idiota a chi, legittimamente, muove critiche all’attuale “amministrazione comunale” (il virgolettato non é casuale) per il suo operato (che anche qui c’entra, eccome). Nessuno nega che a Paternò esista una parte di popolazione fatta di maleducati e incivili, e nessuno, a cominciare dal sottoscritto, li difende, ma sappia che in altri posti (per esempio Catania) non c’é il paradiso di civiltà, glielo assicuro. Tutta l’Italia ormai si trova in una situazione degrado civico (basti pensare alle precarie condizioni in cui versa la Capitale), e poiché mi risulta che Paternò ne faccia politicamente parte, chiaramente non ne é esclusa.

      Ammettere che nella propria comunità esistono le “mele marce” é intellettivamente onesto, senza ombra di dubbio, ma l’autodenigrazione e la generalizzazione, paiono eccessive oltre che inaccettabili. Inoltre, nessuno può permettersi di lanciare invettive contro chi la pensa diversamente, é irrispettoso e anti-democratico, ed é quello che Lei ha fatto utlizzando il termine “idioti”. Se un’opinione non é condivisa, lo si può manifestare diversamente, senza attaccare chi la esprime.

      Se l’ignoranza e la stupidità di cui Lei parla, regnano sovrane a Paternò, contrariamente a quello che crede, lo si deve proprio al fatto che la nostra città non ha mai avuto una sorta di “sceriffo” come sindaco, perché se ci fosse stato, ad esempio, ai tanti balordi che hanno compiuto le peggiori scempiaggini alla Collina storica, sarebbe stata raddrizzata la schiena per bene. Ed invece se ne sono sempre infischiati, tutti, e questo atteggiamento lassista da parte delle autorità costituisce un incentivo alla mancanza di ordine e decoro.

      Quello attualmente in carica, é sindaco solo formalmente come del resto tutta la sua amministrazione, nel senso che non sono proprio all’altezza di guidare il governo della città, ed é ormai diffusa tra i cittadini l’opinione secondo cui si stanno dimostrando peggio dei loro predecessori, sotto numerosi aspetti.

  6. Il problema sta nella cultura del paterne se il quale pensa che nella propria città (paese) tutto sia permesso.
    In secondo luogo corpo dei vigili ormai ridotto al lumicino che cerca di fare quel poco che può in un paese vasto come Paternò.
    In ultimo ma non per importanza, ricordo la demonizzazione del servizio di sosta a pagamento di qualche anno fa ( di sicuro non quello attuale che non definirei servizio) il quale poteva certo essere migliorato ma sul quale si poteva insistere.

  7. Via G.B. Nicolosi “senzo unico per i pedoni “.i marciapedi area Di sosta e i pedoni costretti a camminare per la strada.Ottima idea carissimo Sindaco,vice sindaco nonche’ ass.alla vivibilita’,e Dott. Condorelli “u dutturi da traversa”‘promotore dell’iniziativa.

  8. Il problema del parcheggio selvaggio sul marciapiede è risolvibile con l’istallazione dei paletti come è già avvenuto in altre vie cittadine vedi via circonvallazione. Volere è potere..

  9. Scenario prevedibile. Non é modificando il tipo di circolazione in una singola strada che si risolve il problema del traffico veicolare, ma elaborando un piano generale della viabilità, in cui si stabilisce come si circola, strada per strada. Ma si sa questa “amministrazione” pur di far vedere ai cittadini che fa qualcosa, produce questo tipo di danni.

    Sulla bacheca FB di 95047.it, ho letto diversi commenti, ed é emerso che la gente attribuisce principalmente la colpa di questo disastro di via G.B. Nicolosi all’indisciplina dei conducenti delle auto e all’assenza di controlli da parte dei vigili urbani. In parte é certamente così, perché non nascondiamocelo, al volante c’é troppa gente inaffidabile, gente a cui sembra che la patente gli sia stata regalata, così come é altrettanto vero che spesso e volentieri i vigili urbani non svolgono adeguatamente il proprio lavoro.

    Io credo che ammesso che tutti gli automobilisti fossero disciplinati e che i vigili facessero bene il loro mestiere, con il doppio senso di marcia in via G.B. Nicolosi, il problema della “giungla” causato dal traffico insostenibile, non si risolverebbe comunque. Il problema é strutturale, nessuna strada del centro di Paternò é adatta al doppio senso di circolazione, perché la larghezza di ognuna é troppo esigua per questo scopo.

    Non sono le strade che devono adeguarsi alle esigenze di traffico veicolare di oggi, ma é la circolazione dei veicoli che deve adeguarsi al tipo di strada.

  10. Controlli?? Quali controlli, la figura del vigile urbano e’ in via di estinzione in questo paese, tutti belli rintanati nei loro ufficietti, il servizio di pattuglia e’ troppo stancante, poi non parliamo della notte, inesistente proprio, vorrei ricordare che già’ da qualche anno il corpo dei vigili urbani si e’ trasformato in polizia locale, con tutti i privilegi economici del caso, ma di pattuglie notturne nemmeno l’ombra, certo ci sono poliziotti locali che al solo vederli rasentano il ridicolo, insomma c’e da risanare anche li, come se da altre parti fosse tutto funzionante, meditate gente’ meditate.

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