CARABINIERE UCCISO, L’AUTOPSIA RIVELA 11 COLTELLATE

Una folla composta, sorpresa anche da un temporale, si è radunata a Roma in Piazza del Monte di Pietà per dare l’ultimo saluto al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso due notti fa.

Fino alle 20.30 sarà possibile rendere omaggio al 35enne nella cappella a pochi passi dalla caserma dei carabinieri di piazza Farnese dove da anni Rega prestava servizio.

La moglie Rosa Maria veglia il feretro del marito, con gli occhi gonfi di lacrime. Intorno a lei, immobile nel suo dolore, il viavai delle migliaia di persone e appartenenti alle forze dell’ordine che sono venuti a dare l’ultimo saluto al vice brigadiere ucciso il 26 luglio. Seduti accanto al feretro anche la madre del vicebrigadiere, la sorella e il fratello.

Per onorare la memoria del carabiniere ucciso tutte le trasmissioni della Rai osserveranno un minuto di silenzio alle 11.30 di domani, lunedì 29 luglio.

I funerali saranno in diretta a partire dalle 11.55 su Rai1.

Emergono particolari dall’autopsia.

Sono state undici in totale le coltellate inferte da Elder Finnegan Lee al vicebrigadiere. L’esame sul corpo della vittima è stato eseguito ieri all’istituto di medicina legale della Sapienza. In un primo momento i colpi che hanno raggiunto il carabiniere sembravano otto ma l’esame autoptico ha individuato altri tre fendenti.

Secondo l’autopsia Cerciello Rega è deceduto a causa della forte emorragia.

E’ stato inoltre individuato dai carabinieri il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due californiani arrestati.

Si tratterebbe di un italiano.

Sono in corso accertamenti anche sulla posizione di Sergio B., l’uomo derubato che quella sera diede l’allarme al 112. Saranno indagati per reati di droga.

A quanto ricostruito, l’uomo accompagnò personalmente i ragazzi dal pusher.

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