Caro sindaco, ti scrivo: “Abbassiamo le tasse”

Caro sindaco, ti scrivo: “Abbassiamo le tasse”

95047.it “Chiediamo che venga accolta la proposta di riduzione dell’Addizionale Irpef e dell’Imu, altrimenti troveremo un’altra soluzione ed assieme ad altri consiglieri vorrà dire che emenderemo una proposta che porteremo in consiglio comunale”. A parlare è il consigliere Alfio Virgolini che assieme a Francesco Rinina, Ivan Furnari e Filippo Condorelli questa sera in consiglio presenteranno una missiva nella quale si chiede di ridurre le due imposte in questione. Di seguito, il testo della lettera:

“Caro Sindaco, bisogna prendere atto che l’anno 2014 è stato molto pesante sotto l’aspetto legato al pagamento delle tasse dovute dai nostri cittadini contribuenti, a partire dalla esosa mazzata della TARI, tassa di gran lunga superiore in termini economici rispetto a quella dell’anno precedente. Successivamente la TASI, che ci onoriamo di aver contribuito a far applicare al minimo. Come se non bastasse altra mazzata, il ritocco delle ulteriori imposte comunali quali: IMU sugli altri fabbricati aumentata dal 7.06 al 10.06 per mille e l’Addizionale Irpef che è stata pesantemente aumentata dallo 0.2 allo 0.8 per mille, il tutto grazie agli stessi Consiglieri Comunali di maggioranza che sostengono questa Amministrazione.

In un momento come questo, di difficile crisi economica ed occupazionale che attraversano tutti i settori della nostra Città, ci pare assai giusto per il rispetto che va rivolto nei confronti dei nostri contribuenti, rivedere sin da subito le varie aliquote e nel limite delle possibilità ridurle. Il tutto, senza che venga arrecato alcun danno all’Ente Comune o alla cittadinanza sia in termini di natura economica sia per i servizi che dovranno essere resi all’utenza.

Per tutto ciò esposto, con la presente lettera aperta, i sottoscritti nella qualità di Consiglieri Comunali di minoranza, ricordando all’attuale Giunta Comunale di essere stati tra coloro che hanno bocciato l’aumento delle tasse di cui in premessa, affermando di non fare alcun tipo di manifestazione populistica o propagandistica, in maniera molto distinta, moderata e democratica, propongono con decorrenza dall’anno 2015 la riduzione di dette imposte comunali, suggerendo al Sig. Sindaco di dare mandato agli uffici competenti, affinché venga formulata una nuova proposta di delibera per il Consiglio Comunale, che diminuisca notevolmente le attuali percentuali, ad esempio: ridurre dallo 0.8 allo 0.4 per mille l’Addizionale Irpef e dal 10.06 al 9.0 per mille l’IMU sugli altri fabbricati”.

8 Commenti

  • Caro Francesco ,capisco che cerchi di giustificare il danno economico che hai fatto ai cittadini paternesi,ti ricordo che non basta votare no per essere contrario,se effettivamente non volevate che si aumentasse l’addizionale Irpef e il bilancioi bastava uscire dall’aula consiliare ,sarebbe caduto il numero legale e saltava l’approvazione dell’Irpef e del bilancio:Quindi stai continuando a cercare ancora una volta di prendere in giro i cittadini.Poi per quanto riguarda gli in carichi chiedilo al Dott. Condorelli ,per i posti di lavoro all’azienda idrica e alla Dusty chiedilo ai cons. Virgolini e Comis.
    E poi caro Francesco ti consiglio di “aprire gli occhi” se mai li avessi chiusi e non ti fidare dei personaggi che stanno con te nella foto quelli sono dei ” L U P I” della politica , del clientelismo e dei ricatti!!!!!!!

  • Quando la legalità si scontra con la giustizia, nella società c’è qualcosa che non va . Cari cittadini ,solo la piena consapevolezza dei diritti di noi tutti siciliani può salvarci da tanta “latrina”.E’ arrivato il momento che la voce del popolo siciliano prenda vigore, rivendicando i diritti da tempo negati . Non è più accettabile che l’ ascarismo professionale, facendo leva sull’ ignoranza , getta in una fossa la dignità del popolo siciliano.Rivolgendomi a tutti i paternesi tessarati ai partiti italiani , dico loro che:- “Siete dei traditori della patria siciliana”. La nostra amata terra di Sicilia ha diritto di autodeterminarsi e fino a quando ci saranno i cessi che baratteranno in sacrosanto diritto di autodeterminazione della Sicilia, per sistemare amici e parenti , a colpi di bastoni dovranno saltarci i denti.

  • Premesso che rispetto il pensiero di tutti….!!!!!! Ma per conoscenza abbiamo Votato No all’imu….No all’addizionale Irpef..basta guardare le delibere…ma poi quali sono qst incarichi….mah

  • Senti chi parlano i 4 dell’apocalisse, chi volete prendere in giro siete solo ridicoli.Prima avete permesso di approvare l’aumento dell’addizionale Irpef ,dove al momento della votazione siete rimasti in aula consiliare a mantenere il numero legale e quindi l’approvazione ,dopo avete votato l’approvazione del bilancio,dopo vi siete divisi i posti di lavoro all’azienda idrica e alla Dusty e forse il genero di uno dei 4 dell’apocalise qualche incarico al comune di Paternò.Adesso con questa “sparata ” state cercando di ottenere qualche altro “favore” da parte del sindaco.Come mai con voi non c’è il consigliere comunale Comis un’altro che lavora per il “bene dei cittadini”.A N D A T E A A C A S A .

  • altrimenti troveremo un’altra soluzione ed assieme ad altri consiglieri vorrà dire che emenderemo una proposta che porteremo in consiglio comunale ? l’ IMU è una estorsione ai danni delle famiglie .Inffatti lo Statuto autonomo avrebbe imposto un procedimento di modifica dello stesso . Cosa che, però, non è mai avvenuta. A conferma di ciò, una sentenza della Corte Costituzionale (n. 64 del 7 marzo 2012), in riferimento all’impugnativa da parte della Regione siciliana del decreto che istituisce l’ IMU , afferma che “il decreto si applica nei confronti delle regioni a Statuto speciale solo nel rispetto dei rispettivi Statuti. Ne consegue l’inapplicabilità alla Regione Siciliana ricorrente dei censurati commi dell’articolo 2, in quanto non rispettosi dello Statuto d’autonomia”.
    Si fa presente che l’ IMU è contraria ai principi di uguaglianza (art. 3), tutela del risparmio (art.47) e capacità contributiva (art.53) della Costituzione italiana :
    1. La base imponibile dell’ imposta si identifica nel valore dell’ immobile in base alla rendita catastale rivalutata d’ imperio e senza una opportuna progressione temporale, non tenendo conto del valore economico reale sottostante e senza prevedere alcun criterio correttivo successivo, necessario ad assicurare all’ imposta quella flessibilità che ne avrebbe garantito il rispetto del principio di uguaglianza fra i cittadini sancito dall’ art 3 Cost.;

    2. L’ assenza di correttivi necessari ad assicurare la parità di trattamento fra cittadini si riverbera,altresì, sul principio di capacità contributiva, in quanto cittadino è obbligato a contribuire alla spesa pubblica in ragione delle proprie risorse: va da sé che , nell’ ipotesi in cui l’ aumento della base imponibile, in modo improvviso ed indiscriminato, determini una sproporzione del quantum debeatur rispetto alla capacità contributiva del singolo, la relativa imposta viola l’ art. 53 Cost.;

    3. L’ IMU è contraria anche al principio della tutela del risparmio di cui l’ art. 47 Cost.,in quanto colpisce in maniera indiscriminata e senza meccanismi correttivi, dando luogo, di fatto, ad una patrimoniale occulta,il risparmio investito in beni immobili.

  • “I sottoscritti nella qualità di Consiglieri Comunali di minoranza”…. Che hanno fatto la cosa più allucinante: HANNO APPROVATO IL BILANCIO 2014!!! 4 ciarlatani!

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    Ma veramente pensano che i cittadini paternesi sono “cretini”….. Prima hanno consentito l’aumento dell’aliquota IRPEF al massimo ed ora si fanno paladini dei cittadini…..ma andate a casa…….

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