CATANIA: CANE CHIUSO IN UN SEMINTERRATO SENZA CIBO, DENUNCIATA LA PROPRIETARIA

CATANIA: CANE CHIUSO IN UN SEMINTERRATO SENZA CIBO, DENUNCIATA LA PROPRIETARIA

Nella giornata di ieri, personale del Commissariato Borgo-Ognina, nell’ambito del piano di azione modello “Trinacria”, ha effettuato controlli mirati alla prevenzione e contrasto della criminalità diffusa.

Particolare rilievo assume il controllo, in via Caudullo dove, all’interno di un locale terrano fatiscente, privo di luce, senza una regolare areazione e senza cibo, vi era chiuso un cane razza pitbull.

Sul posto, poiché non è stato trovato il proprietario, si è proceduto a sentire a sommarie informazioni alcuni residenti della zona e, a tal riguardo, è emerso che detto cane è in tale condizione di sofferenza da circa 1 anno e, a causa di tale palese stato di maltrattamento, abbaia continuamente disturbando anche la quiete pubblica nelle ore notturne. Alcuni residenti hanno anche dichiarato che, talvolta, si occupano di detto animale dandogli da mangiare.

A seguito di una immediata attività d’indagine, si è appreso il nome della proprietaria del cane, tale C.S. che è stata raggiunta dapprima telefonicamente e poi sul posto di lavoro; la stessa ha dichiarato che il cane vive completamente al buio per assenza di energia elettrica.

Alla luce dei fatti esposti, la signora è stata, immediatamente, diffidata a collocarlo in luogo idoneo e, nel contempo, indagata in stato di libertà per il reato di cui all’art. 727 c.p. e ciò per aver detenuto per lungo tempo il cane in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

Infine, è stato informato l’Ispettorato del Lavoro poiché l’indagata ha dichiarato di lavorare senza un regolare contratto, quindi in nero da circa 3 anni e mezzo.

A seguire,

l controllo di un’attività commerciale sala scommesse con annesso bar in zona Barriera-Canalicchio.

Nello specifico, il titolare è stato indagato in stato di libertà per frode in commercio e ciò per aver posto in vendita alimenti surgelati senza darne menzione nell’apposito menù esposto al pubblico (murfin, cotolette di pollo, hamburger di carne e cassatelle di Agira).

Inoltre, gli è stato contestato il reato di raccolta scommesse privo di autorizzazione ex articolo 88 T.U.L.P.S. e, infine, gli sono state contestate sanzioni amministrative in materia di occupazione di suolo privato ad uso pubblico e per non aver pagato l’imposta pubblicitaria riguardante la cartellonistica posta all’esterno dell’attività.

Ancora, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e della Polizia Locale, sono state elevate 16 violazioni al CDS (mancanza di assicurazione obbligatoria, fermi amministrativi per mancato uso del casco), controllate 33 persone, 15 veicoli e, infine, controllati 13 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari nella zona Barriera-Canalicchio.

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