CATANIA: FALSI INCIDENTI, SOSPESI DUE INFERMIERI E UN AVVOCATO

In data odierna la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha delegato alla Squadra Mobile di Catania l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa in data 5.10.2017 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di:

ROSSITTO Silvio (cl.1961), infermiere professionale, per il quale è stata disposta la sospensione dal servizio per mesi sei (6);

ILARDI Giovanni (cl.1962), ausiliario sanitario, per il quale è stata disposta la sospensione dal servizio per mesi sei (6);

MIRALDI Girolamo Graziano (cl.1968), avvocato, per il quale è stato disposto il divieto temporaneo all’esercizio dell’attività di avvocato per mesi sei (6),

ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode in danno di compagnie assicurative e corruzione in atti giudiziari.

La misura cautelare accoglie gli esiti di indagini tecniche, avviate da questa Squadra Mobile  nel mese di gennaio  2016 e concluse nel gennaio 2017, che hanno consentito di individuare un’associazione per delinquere, capeggiata da PANTELLARO Giovanni (cl.1964) – tratto in arresto in data 27.9.2017 in esecuzione di  ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa in data 21.9.2017 dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di n.7 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode in danno di compagnie assicurative e corruzione in atti giudiziari – dedita alla consumazione di una serie indeterminata di delitti previsti dall’art. 642 c.2 c.p. ai danni di molteplici società assicuratrici sotto forma di denuncia di falsi sinistri stradali e precostituzione dei relativi elementi di prova, nonché di più reati contro l’Amministrazione della Giustizia – nella specie false testimonianze e corruzioni in atti giudiziari – finalizzati a realizzare i profitti conseguenti alle simulate denunce di incidenti stradali.

Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica e delegate alla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio e la P.A. – “Unità Anticorruzione” hanno permesso di appurare che, nell’ambito dell’associazione in parola, ROSSITTO e ILARDI ricoprivano la qualità di partecipi in quanto, sfruttando la loro qualità di dipendenti dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania, agevolavano il rilascio di documentazione sanitaria e procacciavano allo studio denominato “Infortunistica stradale”, ubicato in questa via Plebiscito, soggetti disponibili a dichiarare falsamente di essere stati coinvolti in un incidente stradale, mentre MIRALDI ricopriva la qualità di partecipe in quanto, sfruttando la sua professione di avvocato, avviava procedimenti innanzi all’A.G. finalizzati ad ottenere indebiti risarcimenti grazie al ricorso a falsi testimoni.

Nei confronti di ROSSITTO e ILARDI, il G.I.P. ha disposto la misura cautelare della sospensione dal servizio per mesi sei, mentre nei confronti di MIRALDI la misura cautelare del divieto temporaneo all’esercizio dell’attività di avvocato per mesi sei.