CATANIA: La Polizia sventa ancora una volta la truffa dello specchietto, denunciato Adranita

CATANIA: La Polizia sventa ancora una volta la truffa dello specchietto, denunciato Adranita

Nel pomeriggio di ieri personale dell’U.P.G.S.P.- Squadra Volante ha denunciato per truffa aggravata e possesso di strumenti atti allo scasso R.S., classe 1974, pluripregiudicato, il quale servendosi di un minore di anni tredici si è reso responsabile della cd. truffa dello specchietto ai danni di un automobilista.

In particolare, giungeva su linea 112 NUE la telefonata di un uomo che riferiva di aver subito la cd. truffa delle specchietto da parte di due individui di sesso maschile, uno dei quali sicuramente minore di età. Il richiedente forniva dettagliate descrizioni dei soggetti e della loro autovettura, riferendo che, mentre transitava a bordo della sua macchina in via Coviello, udiva un forte botto e dopo alcune centinaia di metri veniva affiancato da un’altra macchina, i cui occupanti lo invitavano ad arrestare la marcia in quanto a loro dire aveva colpito e danneggiato il loro specchietto retrovisore. Il richiedente riferiva altresì che i due truffatori gli mostravano uno specchietto retrovisore rotto e gli chiedevano di pagare sul posto il danno, richiedendo dapprima la somma di 137 euro e, date le perplessità della vittima, successivamente la somma di 50 euro. Avendo compreso che potesse trattarsi di una truffa, l’uomo aveva tergiversato sul pagamento, invitando i due soggetti a vedersi in un momento successivo e scambiando con essi i numeri di telefono.

Gli operatori giunti sul posto individuavano e bloccavano proprio i soggetti indicati dal richiedente, un pluripregiudicato di Adrano, peraltro sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, e un ragazzino di 13 anni, figlio di un amico del primo. Effettuata la perquisizione della macchina a bordo della quale viaggiavano, gli operatori rinvenivano uno specchietto retrovisore danneggiato e alcuni arnesi atti allo scasso. Il minore, che dichiarava di non frequentare più la scuola dalla quarta elementare, veniva riaffidato ai genitori e segnalato per quanto accaduto al Tribunale dei minori.