Ci scrive la famiglia Busacca: “Sono trascorsi dieci giorni, attendiamo la restituzione del materiale”

Ci scrive la famiglia Busacca: “Sono trascorsi dieci giorni, attendiamo la restituzione del materiale”

95047.it “Gentilissimo direttore,
sono passati più di dieci giorni dalla diffida inviata al sindaco di Paternò Mauro Mangano con la quale abbiamo richiesto la restituzione dei nostri beni che fanno parte dell’eredità dei Busacca. Con una lettera rispettosa del ruolo istituzionale del sindaco e senza sollevare alcuna polemica, abbiamo richiesto la restituzione dei beni che avevamo dato al sindaco di Paternò in maniera gratuita e momentanea. I dieci giorni sono passati e né il sindaco Mangano o chi per lui ci ha contattati per la restituzione, né ha contattato il nostro legale. Ricordiamo che si tratta di beni materiali che hanno un alto valore anche immateriale, culturale, storico. Come tutti ricorderanno, dato che in maniera trasparente e rispettosa dell’opinione pubblica (che segue con grande attenzione questa vicenda) avevamo inviato ai media la lettera-diffida, il sindaco di Paternò ha risposto con un breve comunicato stampa (riportato da siti internet, giornali e tv) nel quale affermava: “Restituiremo i beni alla famiglia Busacca”. Ha ammesso pubblicamente che sono nostri gran parte dei beni presenti nella Casa Museo del cantastorie e che la famiglia Busacca li ha dati al Comune in maniera gratuita e momentanea per rendere viva la costituenda Casa Museo. Ci ha dato pienamente ragione. Abbiamo temporaneamente concesso i beni per amore della città. Abbiamo fatto vero volontariato e siamo contenti di averlo fatto!

Speravamo solo che i beni venissero messi in sicurezza, che venisse istituito un servizio di vigilanza, che venisse attuato un sistema antincendio, che i beni venissero assicurati. E’ passato oltre un anno e, come abbiamo già scritto nella lettera di diffida, nulla è accaduto. Nonostante i numerosi incontri negli ultimi mesi dell’anno scorso, richiesti dal sindaco, nulla è cambiato, nulla è stato fatto per la tutela dei nostri beni. Lo abbiamo raccontato pubblicamente perché noi crediamo nella trasparenza e ci teniamo a sottolineare che nulla c’entriamo con la delibera di fine anno con la quale la giunta Mangano ha dato 18 mila euro per progetti inerenti la Casa Museo del Cantastorie.
Non entriamo nel merito di questi progetti, non polemizziamo con nessuno, ma teniamo a precisare che gli eredi Busacca non hanno ricevuto un euro dall’amministrazione Mangano!
Dispiace che il sindaco Mangano invece di ringraziarci abbia fatto delle polemiche su facebook, noi non gli rispondiamo per il rispetto che nutriamo verso le istituzioni. Libero il sindaco di fare satira, buon per lui che trova il tempo per scherzare sui social network nonostante i suoi impegni sia di sindaco (in un momento molto delicato e difficile per Paternò) che di preside di una scuola. La sua polemica non ci tocca. Ricordiamo però al sindaco che i nostri beni sono ancora nella Casa Museo del Cantastorie. Se crede che con giochi di parole possa calpestare i nostri diritti di proprietà, compie un grosso errore. Se entro tre giorni non avverrà la consegna dei nostri beni procederemo per le vie legali. Spiace dovere inviare questa nota ma la non restituzione dei beni di nostra proprietà lede i nostri diritti, lo riteniamo un fatto grave che denunciamo pubblicamente. Pur essendo semplici cittadini, non ci faremo spogliare dei nostri beni.Un’altra precisazione: qualcuno ci ha detto che grazie al loro impegno i Busacca sono stati raccontati dalla Rai. Facciamo notare con umiltà che la Rai, i giornali nazionali e tutti i media hanno raccontato la Casa Museo del Cantastorie proprio per la grandezza di Cicciu Busacca e lo hanno raccontato anche prima che questo Museo esistesse. Il sindaco sempre nel suo comunicato stampa ufficiale, l’unico documento che per noi ha valore, ha sminuito i beni di nostra proprietà. Giudicheranno i cittadini se è davvero così. Intanto, ci restituisca i nostri beni. Invitiamo il soggetto politico Mauro Mangano così come tutte le forze politiche di ogni colore a non strumentalizzare la memoria dei Busacca. Non consentiremo al sindaco di farsi campagna elettorale con la memoria dei Busacca che sono già nella storia di Paternò, della Sicilia e d’Italia. Con umiltà ricordiamo che Cicciu Busacca collaborava con Dario Fo (poi divenuto premio Nobel) alla Rai già molti anni fa.

Rendiamo noto a tutti che abbiamo dato mandato ad un legale a Roma di tutelare i diritti d’autore dei Busacca, forse il sindaco non lo sa ma esistono anche questi diritti di immagine. Infine, diffidiamo chiunque volesse utilizzare i diritti d’autore e d’immagine dei Busacca a fini di business.
Rimaniamo invece aperti al dialogo con coloro che con vero spirito di volontariato vorranno ricordare i Busacca”.