“Disastro scuole”

95047.it Al plesso di via degli Studi consegnato, al termine dei lavori, nemmeno una settimana fa entra già acqua piovana. Per questo motivo il primo piano della struttura è stato interdetto con gli studenti che sono stati trasferiti. Ma, a quanto pare, è l’intero quadro relativo alla situazione delle strutture scolastiche a fare acqua da tutte le parti. I consiglieri d’opposizione hanno presentato un vero e proprio dossier: scuola per scuola. Lo riportiamo di seguito:

“I Circolo didattico: 
per quanto riguarda il plesso centrale i lavori sono fermi ormai da mesi; 
Per quanto riguarda il plesso di via degli Studi apparentemente tutto bene. Dopo un intervento per la messa in sicurezza e l’adeguamento alle norme antincendio, con eliminazione della gronda sottodimensionata e allungo delle falde oltre la proiezione dei prospetti, al fine di eliminare le infiltrazioni di acqua piovana all’interno delle aule, è stato riconsegnato alla scuola alcuni mesi fa ( e comunque ad anno scolastico iniziato) solo il piano terra dell’edificio e da circa una settimana anche il piano primo, che oltretutto é condiviso con la scuola Media Virgilio. Ma a distanza solo di pochi giorni, piove nuovamente, ahinoi, nelle aule, e le classi che vi erano state trasferite solo da un po’ di giorni ecco che devono ritornare indietro. Che sfortuna! Direbbe qualcuno.

II Circolo: anche qui lavori fermi e bloccati da mesi. La colpa? Della Regione, potrebbe dire qualcuno. Ma siamo sicuri che tutto ciò che poteva essere fatto per evitare questa stasi, sia stato fatto? Non è legittimo che cittadini, genitori e operatori scolastici, che vivono in questa città si chiedano il perché di tutto ciò?

III Circolo: problematiche di messa in sicurezza della copertura con rete di protezione posata in opera il mese scorso. Il progetto prevedeva il rifacimento della copertura e la messa in sicurezza alla luce della vulnerabilità sismica eseguita dall’Università di Catania. Oggi pare che il progetto preveda forse i prospetti, ma non la copertura. Al Plesso Pitrè tutto il perimetro esterno è inibito con il rischio di caduta dall’alto dai cordoli perimetrali, nonché infiltrazioni provenienti da alcune porzioni di copertura.

IV Circolo: il tetto è un colabrodo con rischio elevato di caduta di calcinacci. Il progetto doveva essere reso esecutivo più di due anni fa, ma ad oggi non si sa nulla. L’edificio è anche privo di pompe antincendio funzionanti.
Istituto Comprensivo Marconi: le coperture a lastrico solare devono essere reimpermeabilizzate insieme alla cordolature perimetrali. Anche qui presenza diffusa di infiltrazioni in alcuni spazi a piano secondo sottostanti la copertura.

Istituto comprensivo GB Nicolosi: nel plesso di Via Liberta, condiviso con il II Circolo, si evidenziano malfunzionamenti alle pompe antincendio, inesistenza di linea telefonica e mancata regimentazione delle acque nella palestra. Per quanto riguarda il plesso centrale si registra acqua alla base dell’ascensore e locali seminterrati inagibili oltre ad illuminazione esterna inesistente.

Scuole Comunali di Via Messina: solaio bagni messa rete di sicurezza con rischio elevato di infiltrazioni . Numerose lesioni alle pareti perimetrali.

Scuole Comunali di Via Scala Vecchia: presenza diffusa di infiltrazioni con interventi da eseguire alle coperture. Pompe antincendio da verificare

Scuola S. Francesco: verifica funzionamento pompe antincendio e coperture.

Pensiamo che tutto ciò sia veramente troppo da accettare. Una città che vuole diventare “Città Educativa”, come lo stesso assessore alla Pubblica Istruzione Campisano ha recentemente affermato, ha bisogno di luoghi, non solo sicuri, ma anche di spazi fruibili per l’attività didattica che ormai da troppo tempo non può essere svolta in maniera serena ed adeguata.
I Dirigenti Scolastici, sempre più soli, non hanno più tempo per svolgere il proprio ruolo. Perché occupati costantemente nella gestione di queste emergenze, senza peraltro trovare nell’Amministrazione Comunale un interlocutore attento, capace di ascoltare i loro bisogni e le loro difficoltà”.

La firma al dossier è dei consiglieri Buttò, Rau, Ciatto, Fallica, Mannino, Valore, Cirino, Signorello e Faranda.

1 Commento

  • Mangano e Palumbo che aspettate a dimettervi.State saccheggiando la città siete peggio di Attila .La “maggiughia” sta per finire .

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