Distretto sanitario, più servizi nello stesso ufficio: alla faccia della privacy

95047.it Al Distretto sanitario di Paternò le stanze sono poche. La struttura si trova proprio attigua all’ospedale Santissimo Salvatore. Morale della favola: in alcuni uffici, ci si ritrova a dover ospitare servizi di carattere personalissimo mettendo a serio rischio la privacy degli utenti. Insomma, perché una persona dovrebbe far conoscere ad altri presenti la sua già difficile situazione magari per via di una malattia? La questione è stata sollevata da CittadinanAttiva che nei giorni scorsi ha incontrato il direttore del Distretto, Domenico Torrisi, per una utenza che abbraccia anche i Comuni di Belpasso e Ragalna: “Non abbiamo stanze a sufficienza – spiega il direttore – però stiamo facendo in modo di assicurare che si entri negli uffici uno alla volta per tutelare la privacy dei diretti interessati. Stiamo cercando di ottenere un’altra struttura per risolvere il problema legato al numero di stanze: c’è uno stabile confiscato alla mafia a Piano Tavola ma dobbiamo ancora attendere una risposta alla nostra richiesta”.

Un momento dell'incontro tra CittadinanzAttiva e il direttore Torrisi
Un momento dell’incontro tra CittadinanzAttiva e il direttore Torrisi

“Tanti cittadini ci hanno segnalato questa situazione – spiega il portavoce di CittadinanzAttiva, Orazio Lopis -: abbiamo voluto incontrare il direttore il quale ci ha promesso che con ancora più attenzione assicurerà che i servizi presenti all’interno della stessa stanza vengano espletati uno alla volta”. Ma c’è, poi, anche un’altro capitolo: è quello legato alla mancata supplenza del pneumologo con il medico che è andato in pensione ormai da settimane. Di fatto, il servizio non esiste più. “Anche qui stiamo tentando di provvedere – prosegue Torrisi -: o l’Asp ne nomina uno oppure dovremo tentare di seguire strade alternative”.

1 Comment

  1. Ringrazio CittadinanzAttiva per come riesce a denunciare le problematiche e allo stesso tempo a impegnarsi a risolverli.I cittadini paternesi hanno bisogno ad essere supportati speriamo che CittadinanzAttiva sappia interpretare questo ruolo.Buon lavoro.

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