ENNA: Frode su ticket sanitari, sequestro di beni per una società catanese

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, nella giornata di ieri, il personale della Polizia di Stato ed i militari della Guardia di Finanza di Enna, a conclusione di una articolata attività investigativa, hanno eseguito il provvedimento di sequestro preventivo di danaro, beni ed altre utilità, per diverse centinaia di migliaia di Euro, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Enna, su richiesta del P.M. titolare dell’indagine nei confronti di esponenti aziendali di una società.

In particolare, le indagini, svolte dalla Sezione Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione dalla Squadra Mobile e dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, sono state avviate alla fine del 2016, a seguito di segnalazioni e denunce, pervenute direttamente alla Procura della Repubblica di Enna, per l’ipotesi di peculato ai danni dell’A.S.P., emersa dall’illecita distrazione della somma di diverse centinaia di migliaia di euro, relative al pagamento dei “tickets” sulle prestazioni sanitarie – da parte della società affidataria del servizio integrato di gestione CUP – Call Center – Riscossione ticket dell’ASP 4 di Enna.

La misura cautelare reale in argomento, è stata eseguita nella giornata di ieri dai finanzieri e dai poliziotti, con una complessa operazione che li ha visti impegnati sin dall’alba, con l’impiego di numerosi operatori e mezzi in dotazione, che hanno operato sia nella città di Catania ed in comuni limitrofi – ove tra l’altro, risiedono gli indagati – che nel capoluogo ereo.

Ulteriori dettagli verranno comunicati nel corso della Conferenza Stampa che si terrà presso l’Auditorium del Palazzo di Giustizia di Enna, oggi 24.01.2018, alle ore 11:00, alla presenza del Sig. Procuratore Dr. Massimo Palmeri, nonché del Questore della Provincia di Enna Dr. Antonino Pietro Romeo e del Comandante Provinciale della Guardia della Finanza, Colonello Giuseppe Licari.

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