I CARRETTI SICILIANI PATERNESI “SBARCANO” A LOS ANGELES

Il primo settimanale nato negli Stati Uniti D’America, “L’Italo Americano”, che viene pubblicato a Los Angeles in doppia lingua, in inglese ed in italiano, e che viene diffuso in tutta la California, parte del Nevada e dell’Oregon per arrivare fino a Vancouver in Canada, dedica un bellissimo servizio, realizzato dalla giornalista Francesca Bezzone, ai nostri concittadini dei DADAme – artisti decoratori di Carretti Siciliani” .

Ve lo proponiamo, citando naturalmente la fonte, perché di grande interesse per la nostra città.

Parlare con un artista è sempre, sempre un onore.

Per questa ragione, per me è stato un piacere ed una grande emozione poter parlare con Flavia Pittalà, membro di DADAme Artisti Decoratori di Carretti Siciliani, un trio di giovani artisti siciliani che si sono formati nella tradizione e che hanno deciso di fare della decorazione dei carretti il loro lavoro.

I Carretti Siciliani portano il sole e la vita della Sicilia.

I loro colori sono quelli dei panorami dell’isola, delle sue acque, del cielo e delle montagne. Ci sono il fuoco della lava dell’Etna e l’oro dei campi di grano. Le loro decorazioni raccontano di fede e miracoli, dei paladini e delle loro gesta, della vera essenza della cultura e delle tradizioni siciliane. Il loro utilizzo, le loro umili origini come mezzo di trasporto che per secoli ha caratterizzato l’economia agricola della regione, parlano della fatica, del lavoro e della bellezza di questo luogo e della sua gente. Parlano di legami forti con la terra e di radici.

Vedete, i carretti hanno dentro l’anima della Sicilia. Un’anima che è antica e divina, colorata e nostalgica, ma anche potente, focosa, orgogliosa. Un carretto è il ritratto di corte della Sicilia, un ritratto che siamo in grado di ammirare grazie alla mano degli artisti, che riescono a discernere il trasparente e a trasformarlo in colore. Perché le anime sono cristallo, sono diafane e solo l’occhio e la mano dell’artista possono dare loro forma. I ragazzi di DADAme sono speciali per questo, ma non solo. Sono fedeli alla loro terra, alle tradizioni, al loro mondo al punto da aver deciso di fare della vecchia arte della decorazione dei Carretti Siciliani un lavoro.

Certamente, non è un compito facile, immerso com’è in un passato che la modernità più volgare considera inutile, datato, inadatto ad essere “alla moda”. Ma l’arte e l’amore non sono una questione di trend e popolarità, sono una questione — ripeto — di anima e Flavia (che ha risposto alle nostre domande), Alessandro e Gabriele lo hanno capito bene. L’Italo-Americano è davvero felice di portare ai suoi lettori le parole e le bellissime creazioni di questi tre giovani artisti italiani, dotati e preziosi, il cui lavoro va oltre il bello, perché è uno specchio della storia e della tradizione italiana. Sedetevi tranquilli e godetevi questa meravigliosa, colorata, storia di Sicilia.

Che cosa vi ha spinti ad abbracciare questa forma artistica tradizionale della vostra bellissima regione, ma poco conosciuta in altre parti del mondo, e ad aprire il vostro laboratorio?

Come tutte le cose della vita, le cose accadono per caso.

Una volta conosciuto mio marito, cinque anni fa, fin da subito abbiamo iniziato a lavorare insieme. Mio marito Alessandro lavorava con suo fratello Gabriele, anche lui artista, e da qui si è formato il nostro team. Insieme abbiamo condiviso esperienze uniche come collaborare con Dolce&Gabbana, siamo stati promoter della ditta antifortunistica Dike, siamo stati intervistati dalla Rai, abbiamo allestito mostre con il critico d’arte Vittorio Sgarbi, consegnato ritratti al cantante Gianni Morandi, al comico e politico Beppe Grillo, all’onorevole Ignazio La Russa, al politico Nello Musumeci, ecc… inoltre, nonostante la giovane età, 27 anni all’epoca in cui ci siamo conosciuti, annoveriamo innumerevoli quadri inseriti in diverse chiese del territorio catanese oltre a mostre a Lisbona, Milano, ecc.

Mio marito Alessandro Forte aveva realizzato il suo primo Carretto Siciliano all’età di 17 anni per una committenza privata. Già in quel periodo, diverse persone avevano chiesto di lui per farne altri però non c’era stata mai l’opportunità. A settembre del 2014, durante una mostra di suoi lavori, il proprietario del palazzo che ospitava l’esibizione parlò di questi quadri molto belli al maestro carratore Alfio Pulvirenti, che decise di visitare la mostra. Pulvirenti aveva già sentito parlare dell’artista Forte per via di quel carretto realizzato molti anni prima, ma non immaginava che fosse la stessa persona della mostra. Da quel giorno Pulvirenti investì su di noi e ci fece avere la nostra prima committenza. Era un carretto in stile catanese e dovevamo solo dipingere le scene e poi verniciarlo. Da quel giorno, da quel singolo carretto, siamo arrivati a ospitarne più di 10 alla volta e negli ultimi cinque anni ne abbiamo consegnati più di 50. Lavoriamo su commissione e la lista di attesa è andata man mano aumentando con gli anni.

Tutti voi avete un background artistico formale ma, per quel che riguarda la decorazione dei Carretti Siciliani, da chi avete imparato?

Il nostro team è formato da tre persone; siamo i Fratelli Forte (Alessandro e Gabriele) ed io Flavia Pittalà. Tutti e tre abbiamo frequentato il Liceo Artistico “Emilio Greco” di Catania. Io mi sono anche laureata all’Accademia delle Belle Arti di Catania. La nostra formazione è puramente accademica. Realizzavamo prevalentemente quadri, poi mio marito e mio cognato hanno approfondito le conoscenze pittoriche realizzando opere dal vero, con luce solare e modelli in posa sino alla rifinitura dell’opera stessa. Le decorazioni siciliane le abbiamo studiate da autodidatti e qui è stato fondamentale lo studio e l’approfondimento dei carretti realizzati dai maestri decoratori del passato. Ogni carretto che esce dalla nostra bottega è fortemente personalizzato dalle tendenze artistiche dei Fratelli Forte (in particolar modo, forte è l’ispirazione religiosa e classica che ritroviamo sovente nelle loro raffigurazioni), anche se facciamo in modo da mantenere viva la storia del Carretto Siciliano. Lo miglioriamo anche nelle proporzioni delle figure e rendendo le decorazioni più dettagliate possibili.

Che cosa lega la Sicilia a questi oggetti così particolari, qual è la loro origine?

La storia del Carretto è molto antica, parliamo sempre di un mezzo di trasporto lavorativo e secondariamente di svago, una volta ripulito e dotato di sedie o panche. Chi possedeva un carretto era considerato una persona nobile, importante per il tempo, perchè oltre il costo per poter realizzare il carretto, la famiglia doveva mantenere l’asinello che lo trainava. In base a quanto era decorato il carretto, si poteva capire anche quanto ricca fosse la famiglia. Dopo lo sbarco degli Americani in Sicilia durante la II guerra mondiale arrivarono anche le prime automobili e da allora il Carretto Siciliano è divento una vera e propria opera d’arte.

Ci sono vari “stili” di carretto, ognuno legato ad una città siciliana: quali sono le differenze e c’è una ragione per la quale si sono sviluppati in modo diverso?

Sì, ogni carretto rappresenta a pieno la sua zona. Ad esempio il Carretto Palermitano ha le sponde (la parte laterale del carretto) più grandi rispetto a quelle catanesi ed è caratterizzato da un taglio a 45°. Il colore di base dei Carretti Palermitani è giallo, quasi arancione, e ricorda il colore predominante dei paesaggi di quella zona mentre quello Catanese ha più un colore rosso che rappresenta la lava dell’Etna. Poi ci sono Carretti in stile Trapanese e molti altri.

Chi ordina oggi un Carretto Siciliano?

Tutti i nostri carretti sono realizzati su ordinazione e la nostra clientela, i carrettieri, sono amatori o hanno ricevuto in eredità dai genitori dei carretti e ora li usano per le feste, in occasione di ricorrenze, o li vendono. Tutt’ora in Sicilia vengono realizzate sfilate dove il carretto viene adornato insieme al cavallo e sfila per le città accompagnato dal suono di tamburelli e fischialetti.

Avete clienti solo dall’Italia o anche dall’estero, magari dagli US?

Abbiamo clienti che ci contattano da tutta l’Italia. Inoltre siamo stati promoter della ditta internazionale antinfortunistica Dike e abbiamo collaborato con Dolce&Gabbana realizzando cinque frigoriferi d’arte, uno dei quali al momento risulta essere in USA.

Per finire avete una storia curiosa o particolare sul vostro lavoro, o su un particolare pezzo che avete creato, da condividere con noi?

In questi cinque anni abbiamo realizzato carretti con diversi stili, dimensioni e storie. Abbiamo decorato carretti blu, verdi, con scene dei Miracoli di Gesù, dei Paladini di Francia, delle Storie di Ulisse, ma quelli più particolari sono quelli dove i nostri clienti ci lasciano liberi di creare. Nell’ultimo anno abbiamo consegnato un carretto con la storia del Massacro di Bronte avvenuto nel 1860 per mano di Garibaldi, una storia vera delle nostre terre poco conosciuta ma veramente accaduta. Sono tanti i carretti di cui andiamo molto fieri.

Noi cerchiamo di dare sempre il massimo in tutto ciò che facciamo con passione e dedizione. Il Carretto Siciliano, oltre ad essere la nostra tradizione, è diventato il nostro lavoro e in questi anni abbiamo avuto molte soddisfazioni: essere intervistati da voi è una di queste! Però non abbandoniamo le nostre origini infatti continuiamo a realizziamo opere sacre e ritratti ogni qual volta se ne trova il tempo. Riteniamo importante che un po’ in tutto il mondo vengano riscoperte queste tradizioni perché valorizzandole non vanno perdute e pensiamo che gli artisti dovrebbero poter lavorare con le proprie creazioni. Sarebbe bello se i nostri politici investissero un po’ di più su noi artisti classici e non solo su quelli che hanno uno stile moderno.

Abbiamo due canali attraverso cui si possono visionare i nostri lavori e sono su Facebook “DADAme – artisti decoratori di Carretti Siciliani” e il nostro sito www.carrettisiciliani.net.

FONTE

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