IL COVID-19 NON C’ENTRA NULLA CON L’ESPERIMENTO CINESE DEL 2015 MOSTRATO DAL TGR LEONARDO DICONO GLI ESPERTI

In piena emergenza Coronavirus, qualcuno ha riesumato un vecchio servizio del Tgr Leonardo, datato 2015, che subito ha intasato i gruppi WhatsApp di mezz’Italia. Con toni forse un po’ troppo enfatici, l’approfondimento Rai raccontava di una ricerca per innestare il virus della Sars nei pipistrelli. Ovvio che in molti abbiano subito pensato alla nascita del Covid-19. Ma immediata – e unanime – arriva la smentita di epidemiologi ed esperti: “Il Covid-19 non èl o stesso virus creato in lavoratorio”.

“Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. ‘Serve solo per motivi di studio’ ma sono tante le proteste: vale la pena rischiare?”: la notizia è lanciata da un servizio del Tg3 Leonardo nel novembre del 2015. “E’ un esperimento, ma preoccupa tanti scienziati – spiegava il conduttore – un gruppo di scienziati cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars ricavato da topi e ne esce un supervirus che potrebbe colpire l’uomo. Resta chiuso nei laboratori, serve solo per motivi di studio. Ma vale la pena correre il rischio, creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare?”.
Il servizio parla di “una molecola Shco14HCO14 che permette al coronavirus di attaccarsi alle nostre cellule respiratorie scatenando la sindrome. Secondo i ricercatori inoltre l’organismo ingegnerizzato può contagiare l’uomo direttamente dai pipistrelli senza passare da una specie intermedia”.

LA SMENTITA DEGLI ESPERTI 

L’intervento degli scienziati dopo che il video è diventato tra i più condivisi sui social, non si è fatto attendere. Il primo è stato l’epidemiologo del San Raffele di Milano Roberto Burioni. “L’ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo”.

“Assolutamente no. Il Covid-19 è un virus che deriva dal serbatoio selvatico. Non sappiamo ancora quante specie animali abbia colpito prima di arrivare all’uomo. Vorrei dire ai complottisti che il codice a barre, la sequenza, di quel virus di cui si parla nel TgrLeonardo, è parte integrante della pubblicazione”. Lo ha detto al Tg1 delle 20.00 la virologa Ilaria Capua che dirige l’One Health Center of Excellence, all’Università della Florida.

“Il Covid-19 non è lo stesso virus creato in laboratorio dai cinesi nel 2015”, smentisce categoricamente il professor Enrico Bucci, docente alla Templey University, in Usa, epidemiologo di fama mondiale in una intervista a RaiNews24. “l virus creato nel 2015 – dice il professor Bucci – non aveva capacità epidemica. Inoltre è indubbio che il Covid-19 non è stato creato in laboratorio ma è frutto di una selezione naturale”.

Anche per Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano all’Oms “è una notizia destituita da ogni fondamento, come dimostrato da uno studio pubblicato da Nature che ha analizzato con tecniche e competenze sofisticatissime che questo virus non è nato in laboratorio ma è frutto di una evoluzione”. Poi l’appello: “In questo momento è più importante che mai affidarsi solo a fonti scientifiche accreditate e non credere a quello che viene sbandierato sui social, in questo caso un servizio che si riferiva a una situazione completamente diversa”.

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