Il j’accuse della minoranza: “Dall’amministrazione spese insensate”

Il j’accuse della minoranza: “Dall’amministrazione spese insensate”

95047.it “Temevamo di essere in dissesto e, invece, scopriamo che l’amministrazione ha tanti di quei soldi che non sa nemmeno come spenderli”. Duro affondo degli 11 consiglieri di minoranza nei confronti dell’amministrazione. Questa sera approda in consiglio comunale l’interrogazione con la quale alla giunta comunale viene chiesto conto e ragione sul come siano stati spesi, di recente, i soldi pubblici. Ecco, i passaggi principali delle accuse mosse dai consiglieri Guerina Buttò, Giancarlo Ciatto, Piero Cirino, Turi Fallica, Roberto Faranda, Ezio Mannino, Sergio Signorello, Vito Rau, Marco Tripoli, Ivan Furnari e Nino Valore nei confronti dell’amministrazione.

LE SPESE. “La maggioranza ha presentato e approvato emendamenti per centinaia e centinaia di migliaia euro, ne abbiamo avuto la conferma tramite le delibere e le transazioni che l’amministrazione, in barba alla crisi e allo stato di bisogno che ormai ha raggiunto livelli insostenibili, ha sperperato tramite spese improduttive e insensate, i soldi che dovevano servire, almeno in teoria, per garantire i servizi primari ai cittadini. Una farsa utile solo al rilancio dell’immagine del sindaco, e forse a mantenere qualche “promessa” elettorale. Imbarazzante”.

L’ACCUSA. “Lo ripetiamo da mesi: non vi era alcun reale pericolo di dissesto finanziario dell’ente, e che è stata imbrogliata la città col chiaro obiettivo di consegnare nelle mani del sindaco un “tesoretto” con cui provare a rilanciare un’azione politica e amministrativa fallimentare. Lo avevamo detto, coi soldi dei cittadini, col prelievo scellerato dalla loro busta paga, si faranno la campagna elettorale, tenteranno di conquistare nuovo consenso utile a mantenere posizioni di potere. Doveva essere l’amministrazione della speranza, è stata l’amministrazione dei miracoli al contrario. Peccato, perché in fondo bastava poco, il cambiamento che i cittadini si aspettavano da Mangano era essenzialmente una nuova mentalità di gestione della cosa pubblica, una nuova cultura politica che affondasse le sue radici nei giovani, per creare una classe dirigente migliore, un nuovo progetto di cui i cittadini fossero il fulcro centrale, non le vittime”.

LA BAGARRE DELL’IRPEF. “Nella sostanza, invece di utilizzare le somme prelevate dalla tasca dei cittadini, tramite l’aumento dell’aliquota IRPEF, per potenziare i servizi utili alla città, ovvero i servizi sociali, la manutenzione delle strade (dal centro alla periferia sono poche le strade percorribili), la mensa sociale, i cantieri di servizio, per ridare dignità e speranza ai tanti padri di famiglia che hanno perso il lavoro, la revisione del PRG per progettare una pianificazione del territorio che possa favorire lo sviluppo, ma anche iniziative utili al rilancio del commercio e dell’agricoltura in grado di infondere fiducia a chi volesse investire nel territorio, i soldi sono stati utilizzati per fare feste e festini, nella speranza che il sindaco più impopolare degli ultimi anni potesse aumentare l’indice di gradimento tra i cittadini. Paradossalmente sono state effettuate maggiori spese nel 2014 (circa 55000 euro), anno in cui si era paventato il pericolo di dissesto finanziario dell’ente, rispetto a quanto speso l’anno precedente per l’organizzazione delle attività natalizie (circa 15000 euro)”.

Questa sera, giovedì, la palla passa al consiglio comunale: è l’assise l’organo istituzionale nel quale verrà affrontata la questione. Una seduta che non sarà certamente una passeggiata di salute.

4 Commenti

  • Caro Ciccio sicuramente per te non saranno niente le decine di euro che si trattengono mensimente dalle tasche dei cittadini che lavorono onestamente ,sicuramente tu fai parte di quei cittadini che lavorano in nero e percepiscono l’indennità di disoccupazionee che non pagano i ticket sanitari e quindi non pagano l’addizionale Irpef se no non parleresti in questo modo.Somme che questa amministrazione sperpera per manifestazioni inutili e scadenti: vedi Arte natale e adesso il Carnevale spendendo complessivamente più di 100 mila euro ,per fare un favore ai consiglieri comunali che hanno votato l’addizionale Irpef.Non difendere l’indifendibile-

  • Caro Ciccio, è chiaro che in questo mondo infane di politici o presunti tali che badano agli interessi del proprio portafoglio, il meno peggio ci fa saltare di gioia. Ma non è questo, ahimè, il meno peggio. Questa amministrazione di gente pura non arrestata per mafia, ha superato chiunque nel peggio. Il “popolino” si chiede perché le luci cittadine restino ancora, da mesi, accese fino a mezzogiorno inoltrato e la sera si circoli al buio in molte zone.
    Marta

  • Carissimo sig. Ciccio, anche io la pensavo come lei: certamente l’aumento dell’addizionale irpef grava per poche DECINE di euro nelle tasche di quelli che fortunatamente un lavoro ce l’hanno. Tuttavia le poche decine di euro messe assieme fanno più di un milione di euro! Tra l’altro sono freschi e subito: sono stati già prelevati dai conguagli nelle ultime buste paga…. Apprendendo poi che non erano necessari per risanare il bilancio dell’ente, beh, la riflessione diviene quasi obbligatoria

  • Questa amministrazione nn è granché, ma almeno qui nn ci stanno assessori arrestati per mafia che i “tesoretti” magari li utilizzavano per altro… Fanno tanta caciara per l’aumento irpef che grava per poche DECINE di euro nelle tasche di quelli che fortunatamente un lavoro ce l’hanno ancora e nn trattano per nulla il problema dei rifiuti che grava in maniera insostenibile sulle casse del comune e sulle tasche dei cittadini, probabilmente perché in questo caso gli interessi indicibili e gli scheletri nell’armadio sulla passata e presente gestione sono tali e tanti che è meglio gettare un po’ di fumo sugli occhi dei cittadini per spostare la polemica verso argomenti di facile impatto sul popolino ma assolutamente sterili nelle conclusioni.

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