«INCAPACE DI INTENDERE» AL KILLER DEL CUOCO FALLICA

Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, «Incapace di intendere e di volere con una spiccata pericolosità sociale». È il verdetto della perizia psichiatrica disposta su Rikard Nika, origini albanesi, 30 anni, da una ventina residente a Bordighera, che nel pomeriggio del 24 febbraio scorso aveva accoltellato a morte un collega di lavoro, un cuoco siciliano, Alfio Fallica, al ristorante «Pulcinella» del Principato di Monaco.

La perizia psichiatrica era stata disposta nell’ambito di un incidente probatorio chiesto dalla procura. Il tribunale aveva incaricato Gabriele Rocca, medico legale di Genova, mentre gli avvocati difensori dell’omicida, Marco Bosio e Massimo Corradi si erano affidati al dottor Gianni Palumbo. I test e le visite del dottor Rocca in carcere hanno portato alla luce lo squilibrio mentale dell’indagato.

Il verdetto, tranciante, di fatto porta alla sua non punibilità per l’omicidio avvenuto a Monaco (sulla sua responsabilità non ci sono dubbi). Niente processo, quindi, ma il ricovero in una struttura psichiatrica giudiziaria per un periodo di tempo che verrà stabilito dal giudice (nell’immediatezza dei fatti Nika era stato rinchiuso nel centro clinico del carcere di Marassi).

Probabile che la procura di Imperia chiuda la vicenda con un’udienza preliminare che potrebbe svolgersi nei prossimi mesi.

ARTICOLO LA STAMPA DEL 08/07/2017

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