La variante della discordia: dipende tutto dal Pd

La variante della discordia: dipende tutto dal Pd

95047.it Altra riunione di maggioranza, ieri sera. La seconda in appena una manciata di giorni. Ma di cosa si sarà discusso in modo così urgente? Magari ci si sarà rivisti in fretta e furia per prendere una posizione sui  licenziamenti di massa al QÈ.  Sì, sì: sara stato certamente così. E invece? E invece, no. Macchè.
Al tavolo, al quale – per la cronaca – hanno preso parte anche i consiglieri di minoranza Condorelli e Virgolini c’era un argomento ancora più importante (si fa per dire, ovviamente). La questione era ancora quella della Variante al PRG da votare in consiglio. Mai vista così tanta attenzione dalle parti di viale dei Platani e corso del Popolo.
Sul serio: mai.

Sabato pomeriggio alle 17, alla chiesa dello Spirito Santo ci sarà un assemblea pubblica promossa dai cittadini del quartiere. “Tanto sarà un buco nell’acqua: non parteciperà nessuno”, si sarebbe fatto scappare qualcuno nel corso della riunione di maggioranza. Un modo per dire: “La faremo franca”. Il carico buttato su una situazione già di per sé pesante.
In verità, il punto non è chi o quante persone parteciperanno. Il punto è che il denigrare a prescindere l’iniziativa di cittadini liberi è sempre un pessimo esempio di democrazia. Un esempio da non imitare ma che del resto non appartiene al bon-ton della politica. Perlomeno di questa politica.
Morale: alla fine dipenderà tutto dal Pd. Tanto nei numeri. Quanto nelle intenzioni.
Semplice da capire, no?