L’affondo di Naso: “Basta con le barzellette, l’Irpef non può essere aumentata”

95047.it Riceviamo e pubblichiamo dall’ex candidato sindaco Nino Naso:

“Dopo aver promesso mari e monti durante la campagna elettorale, con cartelloni e gigantografie, dove proclamava che avrebbe riportato agli antichi splendori eventi come la Rocca Normanna, il Carnevale, Arte Natale, la Fiera di Settembre ecc., Mangano in realtà ha puntualmente disatteso tutte le sue promesse. Facile è promettere per poi non mantenere! Il guaio è, che Mangano con la sua amministrazione, non è riuscito a garantire nemmeno il minimo, né l’ordinaria manutenzione: buche nelle strade, erbacce incolte, degrado dei Cimiteri, scuole disastrate, abbandono e incuria delle piazze e dei quartieri della città e altro ancora. Il colmo dei colmi è aver cancellato con un colpo di spugna tutte le contestazioni da lui stesso mosse alla precedente amministrazione, soprattutto quando venne applicato lo 0,2 per cento di addizionale IRPEF. Ricordiamo, ancora una volta, che in campagna elettorale egli stesso si propose come “sindaco antitasse”, ma una volta eletto cosa fa? Aumenta, oltre all’IMU e altre tasse, l’addizionale IRPEF al massimo: allo 0,8 per cento attraverso compravendita di qualche consigliere di opposizione, mettendo in atto manovre di vecchia politica effettuando un prelievo forzato, violento e ingiustificato dalle tasche dei cittadini paternesi… altro che cambiamento!
Da qui nasce un moto di rabbia da parte di tutta la comunità paternese. Inizia una raccolta di firme promossa dal sottoscritto e da numerosissimi amici, che costituiti in un comitato spontaneo, hanno raccolto circa 6 mila firme presentando una proposta di delibera per l’abolizione dell’addizionale comunale IRPEF. Finalmente, dopo varie vicissitudini, la proposta di delibera è approdata in Consiglio e grazie anche al senso di responsabilità di alcuni Consiglieri viene votata la riduzione dallo 0,8 allo 0,4 per cento dell’addizionale IRPEF. Da notare che la tassa è rimasta ed è comunque raddoppiata rispetto allo 0,2 per cento imposta dalla precedente amministrazione. Malgrado ciò, Mangano non è ancora contento e, colpo di scena, vuole riportare la tassa di nuovo allo 0,8 per cento! Dopo essere stato smascherato nelle sue bugie per un inesistente dissesto finanziario, peraltro smentito dal presidente del consiglio Laura Bottino, dal primo capogruppo PD Ciatto, dall’attuale capogruppo del PD Messina e quindi dalla sua stessa maggioranza, come può ignorare il grido di 6 mila cittadini?
Invitiamo Mauro Mangano a fare un’attenta riflessione: chi rappresenta più?
E allora finiamola con le barzellette! Non si possono più tartassare i cittadini, non c’è più niente da spremere! Restituiamo la parola al popolo che deciderà a chi affidare le sorti di Paternò”.

1 Comment

  1. Naso la colpa e’ tua ,di Condorelli ,Aiosa,Vito RAU e qualche altro “scienziato ” della politica se oggi Mangano amministra la città ,quindi faresti bene a T A C E R E !!!!!!!

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