L’esempio dei Presepi paternesi

95047.it Non è affatto una gara. Non è una corsa a chi è stato più bravo, a chi è stato il migliore. In questi giorni che hanno preannunciato e fatto vivere il Santo Natale, accolto il nuovo anno, fatto arrivare all’Epifania, la città si è riscoperta vivissima, audace e brillante in nome delle rappresentazioni dei Presepi. Sono state giornate e serate che hanno attirato la curiosità e l’attenzione di migliaia (già, migliaia di persone). Parrocchie, associazioni e semplici cittadini che hanno visto giusto ed hanno destato un modo di fare comunità che quest’anno, ma come avviene già da qualche tempo, non resta fine a se stessa.
Un esempio, questo dei Presepi viventi e non, da non “lasciare cadere” ed esportare: poche righe, per rivolgere un plauso a chi si è speso con passione e competenza. Di sicuro, senza improvvisare.

Questa sera, il Natale paternese si conclude con il classico Concerto per l’Epifania – giunto ormai all’edizione numero 26 – allestito all’interno della chiesa di Santa Barbara dall’associazione musicale culturale Coro Polifonico “Sturm und Drang” e orchestra da camera l’Estro Armonico: tutto diretto dal maestro Salvatore Coniglio.
Appuntamento alle ore 20.30. L’ingresso è, ovviamente, libero.

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