METEO SICILIA. TORNA L’ANTICICLONE AFRICANO, PUNTE DI 21 GRADI. IL MARE SEMPRE PIÙ CALDO

Torna l’anticiclone africano sull’Italia, portando un caldo davvero anomalo sopratutto al sud dove il termometro arriverà a segnare oltre i 20 gradi centigradi.

E’ quanto annuncia Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it

“Già nella giornata odierna – afferma – un vastissimo campo di alta pressione di origine africana, accompagnato da aria calda in quota, si espanderà sull’Europa centro-occidentale, bloccando di fatto qualsivoglia perturbazione atlantica o irruzione di aria fredda in discesa dal Polo Nord”.

L’anomalia più rilevante riguarderà le temperature con scarti rispetto alla media climatica di +10°C per gran parte della settimana e l’assenza di pioggia. La giornata più calda sarà molto probabilmente giovedì 25 gennaio, con punte massime fin verso i 21°C in particolare al centrosud (lato tirrenico) e sulle due Isole Maggiori.

Non solo in Sicilia, a Gennaio, è stato superato ogni record, con la temperatura mai alta mai registrata in questo mese (24,5 gradi), ma anche il mare intorno non se la passa bene: la temperatura, infatti, è aumentata di quattro gradi.

Da maggio 2022 a maggio 2023 il Mediterraneo ha subito l’ondata di calore più lunga mai registrata negli ultimi 40 anni con un aumento fino a 4°C delle temperature del mare e picchi superiori a 23°C. La parte più colpita è stata il bacino occidentale. È quanto emerge dal progetto Careheat, finanziato dall’Agenzia spaziale europea (Esa), al quale partecipano per l’Italia Enea e Cnr (coordinatore), i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Research Letters.

Le attività di ricerca di Careheat sono iniziate con lo studio dell’ondata di calore che ha interessato il mar Mediterraneo partendo dall’analisi dai dati satellitari che per primi hanno rilevato l’anomalia termica, con valori molto più alti rispetto alla precedente ondata di calore del 2003. Le informazioni satellitari sono state poi integrate con i dati provenienti dalle osservazioni disponibili in situ presso la stazione climatica di Lampedusa, che rappresenta l’unico avamposto in Europa in grado di fornire informazioni sulle interazioni fra vegetazione, atmosfera e oceano, sia negli scambi di carbonio che in tutti i processi e scambi di energia che regolano il clima della regione.

E’ emerso che le anomalie della temperatura superficiale del mare sono strettamente correlate alla prevalenza delle condizioni anticicloniche nell’atmosfera; condizioni che nello stesso periodo hanno causato anche gravi siccità nella regione mediterranea.

Dal confronto fra l’evoluzione dell’evento del 2022/23 con il precedente evento del 2003 sono emersi alcuni aspetti legati al cambiamento climatico della regione: fra questi, ad esempio, le temperature ben al di sopra della media stagionale dagli inizi di maggio nell’area mediterranea e anche nella prima metà di giugno che è stata caratterizzata da situazioni meteorologiche tipiche di fasi più avanzate della stagione estiva.