Pasqua, gli auguri “scomodi” di Padre Alì

Pasqua, gli auguri “scomodi” di Padre Alì

95047.it Un intervento diretto e coraggioso. Che richiama a quegli auguri “scomodi” che don Tonino Bello volle scomodare a suo tempo. Niente paragoni o parallelismi, per carità. Ma, questa mattina, al termine della processione del Cristo Risorto, la eco delle parole del prevosto padre Salvatore Alì sono andate dritte al cuore di ogni paternese. Riferimenti alla chiusura del punto nascite, al lavoro che non c’è, ed al rispetto della città. Un intervento da sottoscrivere e che vi riportiamo di seguito. Di certo, in questi giorni la Chiesa paternese ha lanciato forti ed importanti segnali di coscienza civile.

L’INTERVENTO DI PADRE ALI’. “Maria andò al sepolcro e trovò la grotta di Gesù vuota. In quel momento ci fu un passaparola tra gli apostoli e gli uomini per dare ad ogni uomo questa bella notizia: che Gesù è risorto. Ha vinto la morte ed ora è vivo e presente in mezzo a noi. Stamattina, quando alle 9, quando l’immagine del Cristo risorto ha cominciato la sua processione ancora la città era addormentata. Vedevo che la gente si affacciava dai balconi ancora insonnolita con i pigiami per vedere Gesù passare: adesso, la voce che Gesù è risorto si è sparsa per tutta la città e quindi presente per venerare e pregare Gesù.

Intendo rivolgere, in questo giorno di festa, i miei auguri di pace a tutti voi: ma tenterò di fare anche degli auguri particolari.  E a quelli che pur nascendo in altri paesi avranno la responsabilià di crescere a Paternò e imparare ad amare questo territorio ricco di storia, di cultura.

Auguri a tutti i giovani: a quelli che restano qui e si scommettono con coraggio in attività economiche che hanno dato vita ai nostri quartieri e a quelli che per mancanza cronica di prospettive lavorative hanno dovuto emigrare in cerca di lavoro che dia loro un prospettiva di futuro sereno e dignitoso.
Auguri a tutte le famiglie continuamente tartassate da tasse sempre più esose. E nonostante tutto cercano di sopravvivere andando avanti con speranza anche se, a volte, questa speranza è provata.

Auguri a coloro che sono chiamati ad amministrare questa comunità. E lo fanno con impegno ma anche con sacrificio e difficoltà per le ristrette risorse economiche. Ma auguri anche a chi vanifica questo lavoro attraverso l’ostruzionismo preconcetto, la critica sterile e il vandalismo che deturpa e umilia le bellezze della nostra città.

Auguri alla nostra amata città di Paternò: tanto bella, tanto ricca di storia, tanto bella per iniziative culturali ma tante volte ferita e umiliata da chi, noi, ha solo ricevuto da questa città e dovremmo ricambiare con il nostro amore, il nostro rispetto, la sua valorizzazione.
Cari amici, fratelli e sorelle, auguri a tutti. Non perdiamo mai la speranza. Non perdiamo mai la fiducia e, soprattutto, non perdiamo il coraggio di raggiungere grandi obiettivi perché Cristo nostro Signore è risorto e ci invita a guardare in alto”.

1 Commento

  • Con la speranza che ognuno di noi tutti, cittadini di questa straordinaria quanto disgraziata città, possa far proprie queste parole e prestare la propria attività in ogni ambito e ad ogni livello per contribuire al bene comune. Buona Pasqua.

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