“A Paternò non si programma: e restiamo fuori da finanziamenti e investimenti”

“A Paternò non si programma: e restiamo fuori da finanziamenti e investimenti”

95047.it Di seguito, l’intervento di Paolo Di Caro per “Muoviti Paternò”: 
“La nostra città è una delle più importanti – per tradizione, per peso demografico, per risorse e collegamenti – della città metropolitana, ma tutto questo non basta per attrarre investimenti e finanziamenti. Altre città riescono a ottenere tanto e spesso i conti non tornano, visto che noi restiamo al palo. Mi chiedo il perché e la risposta è sempre la stessa. Noi non investiamo nella programmazione, nei progetti e nelle risorse umane.Qualsiasi bando – con cui si può accedere a fondi regionali, nazionali e europei – richiede progetti esecutivi o cantierabili, una visione d’insieme dentro cui si collocano i singoli progetti e una credibilità politica della classe dirigente locale.

La nostra città è priva di tutto ciò. Non riesce a sognare, a costruire convergenze, a stimolare gli attori del fare e del pensare, verso prodotti e processi di qualità. Al contrario si tessono le trame di un sottobosco che premia gli individualismi (mascherati), gli accordi al ribasso.
Si teatralizza sui social ogni soffio di vento e si nascondono le vere ragioni che stanno determinando questo degrado cosi diffuso e profondo.

“Cambiare” questa città, significa puntare sulle eccellenze e le innovazioni, ristrutturare la macchina burocratica riconfigurando le risorse umane.
“Cambiare” questa città, significa connetterla con i mercati, con i distretti con le comunità, con le istituzioni per uscire da un provincialismo intellettuale di pochi eletti.
“Cambiare” questa città, significa progettare, pianificare, sperimentare e sostenere.

Il rischio, è quello di continuare a registrare, lo scorrere delle notizie sui finanziamenti delle altre comunità, l’imbarazzante difesa d’ufficio degli “uomini della corte” e la tentazione di svuotare la città di quelle generazioni di giovani che ancora credono in questa terra e che di essa costituiscono la risorsa più preziosa. La risorsa umana”.

1 Commento

  • Il nostro emerito sindaco ha fatto campagna elettorale usando proprio le stesse parole citate dall’articolo sopra!qualcuno ha visto risultati?ma finiamola con le parole!la verità è che nessuno è disposto a sporcarsi le mani….sono tutti la,dietro il telefono a guardare chi fa il passo per primo per poi mettergli il bastone tra le ruote….l’opposizione(se cosi si può chiamare)fa più schifo della maggioranza….mettetevi la mano sulla coscienza e non vi proponente più se davvero amate il vostro paese!

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