Paternò, tutto pronto per l’apertura della Mensa sociale

Paternò, tutto pronto per l’apertura della Mensa sociale

95047. Siamo ormai alle ultime battute per vedere realizzata quanto prima la mensa sociale a Paternò. Venerdi mattina si procederà, infatti, alla firma del protocollo d’intesa tra il Comune (assessorato alla dignità della persona ed infanzia), l’Ipab Salvatore Bellia e la Caritas vicariale assieme al volontariato cittadino che darà il via ufficialmente alla costituzione di un servizio voluto fortemente dalle parti in causa.
I lavori, negli ultimi mesi, hanno riguardato tanto l’aspetto organizzativo ma anche e soprattutto i non pochi ostacoli da eliminare: soprattutto di natura burocratica. L’apertura della mensa non sarà immediatamente operativa: molto probabilmente aprirà i battenti nei primi giorni del mese di ottobre.

Dopo la firma dei partner coinvolti – ovvero il sindaco Mauro Mangano, Alfredo Corsaro a nome dell’Ipab e padre Nunzio Chirieleison per la Caritas e il volontariato locale – si procederà ad ultimare i lavori di sistemazione e pulizia della struttura che ospiterà la mensa. Si tratta dei locali di via Vittorio Emanuele al civico 356 meglio noto ai paternesi come lo stabile delle “ex Orsoline”.
Ma cos’è la mensa sociale? E’ quel servizio che consentirà a quei cittadini paternesi che vivono in estremo disagio di consumare un pasto al giorno, nello specifico la cena. Nelle prossime settimane si verrà informati più dettagliatamente sulle modalità di accesso al servizio che nasce per andare incontro a chi vive un momento economicamente difficile della propria vita.

5 Commenti

  • la mensa la pagano i contribuenti, onestamente se qualcuno ne ha bisogno sono onorato di partecipare, non voglio partecipare se vanno quella gente che compra un camper con i contanti o cambiano dalle 60 alle 100 euro al giorno di monetine mettendosi davanti i supermercati. razzista…. forse no. lode a te.

    • non e’ cosi che si aiuta la gente…facendo l’elemosina…
      è ora di svegliarci…
      che ci sia un adeguamento al resto dei paesi civili della “comunità”,,,,
      e far vivere la gente più serenamente…
      non offrendogli la cena…
      ma che abbiano la possibilità di comprarla ….
      per me è davvero umiliante.

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