POLEMICHE AMMINISTRAZIONE – STAMPA, LA REPLICA DELLA GIORNALISTA

Non avrei voluto scrivere questa nota, non mi appartiene per cultura ed educazione familiare il fare polemica, ma non posso sottrarmi alla risposta quando si tenta di screditare la mia persona e la mia professionalità. Occorre, dunque, chiarire, rispetto a quanto scritto dal consigliere Tonino Cunsolo su Facebook, con la stessa nota inviata ad altri colleghi della stampa.

Il consigliere Cunsolo mi chiama in causa, senza mai citarmi, ma quella “stampa” a cui fa riferimento sono io, il servizio che lo ha indisposto è andato in onda nell’edizione del tg di “Ciak News” del 20 maggio scorso.
Chiariamo:

1) Nel servizio, non abbiamo operato nessun “vergognoso taglia e cuci”, le dichiarazioni sono state semplicemente estrapolate dal Consiglio comunale andato in onda via streaming. Basta verificare le registrazioni della seduta e disponibili su youtube. Quanto detto dal consigliere Cunsolo va dal minuto 1:13:40 al minuto 1:14:16, senza nessun taglia e cuci. Abbiamo dovuto estrapolare le immagini dallo streaming visto che non ci è stato permesso di effettuare le immagini.

2) Nessun attacco personale, non ne ho assolutamente motivo, primo perché non ho nulla contro il consigliere Cunsolo, secondo perché non mischio il personale con il lavoro;

3) fare informazione vuol dire dare notizie, talvolta anche scomode, non si può e non si deve tacere;

4) relativamente all’emendamento a cui fa riferimento il consigliere Cunsolo, per il rifacimento del manto stradale di viale dei Platani, non ho mai espresso parere contrario contro il suo operato, anzi. In alcuni servizi ho però evidenziato che quei 200 mila euro, erano stati prelevati dal fondo di 780 mila euro, elargito dalla società Terna al Comune di Paternò, inizialmente destinati dall’Amministrazione comunale, per il rifacimento di via Sella, via Romiti e via Michelangelo Buonarroti. Il Comune, dimenticando le tre arterie viarie (salvo correggersi in una fase successiva), ha deciso di destinare 200mila euro, come proposto dal consigliere Cunsolo, per viale dei Platani. Io non ho interessi personali, come vuole far intendere il consigliere Cunsolo, su nessuna delle tre strade. Lei consigliere Cunsolo?

5) Non abbiamo mai influenzato le scelte delle attività consiliari, non ci compete, non me abbiamo il potere. In consigliere Cunsolo dimentica di dire che lo scorso 9 marzo, il Presidente del Consiglio comunale, Filippo Sambataro, in piena fase 1 dell’emergenza Covid-19, quando erano state chiuse le scuole e tutte le attività commerciali erano state fermate, ha emanato delle direttive interne all’Assise civica, sospendendo le riunioni di Consiglio comunale e ritenendo “responsabile e di buon senso sospendere il lavoro delle commissioni consiliari permanenti”, rimandando la scelta alla responsabilità dei presidenti di commissione. Proprio il consigliere Tonino Cunsolo, presidente della I commissione, Affari generali, nonostante le direttive e nonostante non vi fossero motivi d’urgenza, convocò una seduta di commissione consiliare a Palazzo Alessi, della durata di pochi minuti, perché?

6) Falso che nei servizi sulla politica paternese ha solo la parola l’opposizione.

In realtà è l’esatto contrario. Basta contare il numero dei servizi o delle interviste fatte dall’inizio dell’anno ad oggi a rappresentanti dell’Amministrazione comunale o della maggioranza e ai rappresentanti dell’opposizione per verificare che è l’esatto opposto.

7) Grave, gravissima l’affermazione, poi, che avrei minacciato il consigliere Cunsolo. Non ho mai detto a nessuno “non metterti contro di me, non provarci che ti distruggo”, tanto meno a lui. Mi dica dove e quando, chi sono i testimoni, qual è stata la circostanza, perché avrei proferito queste parole?. Io non ho nessun tipo di interesse personale da difendere. Da sempre vivo solo del mio lavoro, mi basta.

Le mie risposte possono tutte essere riscontrate con i fatti, contro le semplici illazioni e offese personali e professionali.

Mary Sottile

Replica del consigliere Cunsolo

ALLA DOTT.SSA MARY SOTTILE

Gentilissima dott.ssa Mary Sottile, leggo con stupore un suo intervento di risposta ad una mia nota stampa trasmessa oggi ad alcune autorevoli testate giornalistiche. Nota rilanciata per intero anche sul mio profilo Facebook personale. Con grande sorpresa apprendo che lei si è sentita parte in causa di tale mia nota, tanto da indurla ad una replica nei miei riguardi.

Devo però confessarle sinceramente che non è specificatamente lei l’oggetto della mia missiva di questa mattina. Ragion per cui sottolineo il mio totale stupore per la sua presa di posizione pubblica tra l’altro inconsueta, essendole riconosciute da tutti virtù di moderazione e garbo.

In ogni caso, è bene specificare che nella mia nota di questa mattina io no ho mai fatto il suo nome né mi sono lasciato andare ad allusioni che riguardassero lei né tantomeno la testata per cui lavora.

Mi preme far notare però, essendo io ormai un riconosciuto cultore di proverbi siciliani e non, che quando si ha il carbone bagnato – ma sono certo di sbagliarmi – si tende a riconoscersi come colpevoli di qualcosa. Se lo preferisce posso dirlo anche in latino: “Excusatio non petita, accusatio manifesta”. Scelga lei. In definitiva, mi dispiace sinceramente lei si sia sentita in qualche modo chiamata in causa. Tra le altre cose, se posso farle una confessione, a casa mia e sui social seguo raramente ed il più delle volte distrattamente il lavoro che lei svolge per l’emittente cui lavora. Colgo l’occasione per porgerle cordiali saluti.

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