Qè, l’incredibile (e indecente) attacco della proprietà

95047.it “Finalmente un segnale positivo dalla Regione Sicilia, ma rimaniamo allibiti dall’ennesimo attacco dell’azienda”. Si apre così il comunicato stampa diffuso dalle sigle sindacali di Cgil e Cisl in merito agli ultimi sviluppi della vicenda del call center Qè.
La difficile vertenza delle lavoratrici e lavoratori del call center Qé di Paternò finalmente registra una prima convocazione della Regione. L’appuntamento è fissato per il 31 ottobre alle 12 e in quell’occasione si cercherà di trovare soluzioni rapide per la salvaguardia occupazionale e della continuità lavorativa.

Sul caso intervengono le segreterie provinciali di Catania Slc Cgil e Fistel Cisl: “Apprezziamo questa prima convocazione ufficiale dell’assessore Lo Bello che apre uno spiraglio ad una vertenza dura e difficile. Arriva il momento di mettere nero su bianco impegni istituzionali, sindacali e di aventuali imprese disposte a riprendere in mano i lavoratori ed il lavoro. Rimaniamo esterrefatti dalle dichiarazioni dell’amministratore unico di Qé rilasciate oggi in una nota televisione siciliana che scarica le colpe della sospensione delle commesse ai lavoratori ed al sindacato. Una posizione che meriterebbe un accurato approfondimento da parte delle autorità competenti. Sarebbe interessante conoscere quale sia stata in questi anni la condotta aziendale che oggi porta a raccogliere questo clamoroso insuccesso”.

1 Comments

  1. Ve lo meritate e basta !!! Così imparate a cercare il lavoro senza raccomandazioni…..e iniziate ad usare i vostri cervelletti !!

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