Quei commenti che infastidiscono la mafia

Quei commenti che infastidiscono la mafia

95047.it Si sentono feriti. Oltraggiati nell’onore del quale si sono autoinvestiti. Non accettano e tollerano in alcun modo che si possa esprimere un minimo di soddisfazione nel sapere che chi si sarebbe macchiato di crimini anche pesanti possa finire in carcere. Ai mafiosi (o presunti tali) di oggi danno fastidio i commenti dei giornali on line e dei social network.

Lo tocchiamo con mano da mesi. In quelli che sono messaggi e commenti – pubblici e privati – dei quali 95047.it è stata sommersa anche con toni di minaccia. Ma c’è una questione che vogliamo mettere in chiaro: scrivere e parlare di mafia è stato in passato decisivo per combattere il sistema di Cosa nostra che ha sempre puntato, invece, sul silenzio dei molti e dell’ombra nella quale agisce per farne la propria forza principale. 

In queste ore, nella nostra pagina Facebook, abbiamo assistito a frasi del tipo: “Non avete capito un cazzo, la mafia oggi fa parte dallo stato […] Non vi permettete di giudicare”, oppure “Megghiu sgrusciu di catina ca sgrusciu di campana”.

Tutto abbastanza squallido. Vero. Frasi minacciose buttate lì perché c’è chi ha osato ribadire che la nostra terra e la nostra città non può essere ammorbata a questo sistema.

Ma irreversibilmente anche attraverso le testate web si sta arrivando ad una sorta di svolta culturale: quella di chi ha il diritto sacrosanto di dovere dire la propria. Anche attraverso quei commenti che, evidentemente, infastidiscono persone alle quali nessuno hai mai attribuito o riconosciuto alcun “onore”.

4 Commenti

  • · Modifica

    Portate a conoscenza della magistratura e delle Forze dell’ordine i commenti negativi. qualora hanno commesso dei reati tramite l’IP si può risalire all’autore o autori. Così facendo si sentiranno sempre più accerchiati dalle FF.OO. e dalla società civile e la smetteranno di sentirsi leoni ed accorgersi invece di essere “ben altro”.

I commenti sono chiusi.