Quei numeri su Ato e Ama: ecco perché i Revisori hanno bocciato il Bilancio

95047.it Tanto per sgomberare il campo da qualsiasi facile e puntuale chiacchiera da bar dello sport, lo diciamo subito così ci si toglie il pensiero: il Bilancio di previsione verrà approvato dal consiglio comunale alla sua data naturale (seppur ultima) di scadenza. Quella del 30 novembre. Non vi sarà alcun colpo di scena. Alcuna analisi approfondita sui numeri: lo strumento finanziario verrà approvato con le solite impalpabili (spacciate poi per memorabilia) modifiche di sorta. Tutto questo nonostante il parere negativo dei Revisori dei conti. Del resto, la politica si fa forte del fatto che l’atto depositato dallo stesso Collegio non sia vincolante: insomma, un assist a porta vuota per chi ha deciso che tutto debba scorrere così com’è. E non ci sono discussioni che tengano.

Tuttavia, la questione è talmente seria che non può essere liquidata con le noiose schermaglie della dialettica politico-istituzionale della quale frega ben poco alla gente. Per il secondo anno consecutivo i Revisori esprimono parere negativo al Bilancio, la domanda che non viene approfondita è: “Perché?”. Vuoi vedere che sono dei visionari? Che siamo in presenza di professionisti assoldati da chissaquale frangia politica? Abbiamo letto le carte: e non è nulla di tutto questo. Ma la teoria del pregiudizio e dei secondi fini (quelli degli altri ovviamente) è, del resto, quella sulla quale si fonda buona parte del provincialismo istituzionale della nostra città.

L’APPUNTO DEI REVISORI. Il parere negativo al Bilancio muove da due punti specifici su tutti.
Il primo riguarda i crediti dell’Ama:
“I debiti della società AMA SPA nei confronti dell’Ente ammontano a € 423.319,75, così come dai prospetti allegati alla presente relazione. Rispetto all’esercizio precedente si evidenzia un decremento del credito vantato di € 71.241,88.
Il Comune di Paternò, come già relazionato da questo Collegio nel 2012 e 2013, richiedeva alla società partecipata il rimborso di € 1.555.073,55 inerente la causa “Guido Petronilla”, per la quale, anche se l’importo non risulta essere indicato in bilancio dell’Ente come credito nei confronti dell’AMA, a tutt’oggi la problematica risulta indefinita e, da quanto a conoscenza di questo Collegio, non vi sono state comunicazioni di autorizzazione allo stralcio di crediti”.
Il secondo concerne, invece, l’Ato Rifiuti:
“La società A.T.O. CT 3 Simeto Ambiente SpA (in liquidazione) in data 29/05/2015, ha trasmesso a questo Ente una nota informativa sul rapporto debito/credito.Con enormi perplessità, questo Collegio ravvisa che le somme riportate nella colonna “crediti verso Comune” (2004-2012), pari a complessive € 33.897.342,47 , non solo sono prive di adeguata e analitica documentazione ma, nello stesso documento relativo al 2013 (trasmesso in data successiva all’approvazione del conto consuntivo 2013), non vi è traccia alcuna di somme debitorie di tale natura, come da documentazione allegata alla presente relazione.
Si rileva pertanto in modo unilaterale un passaggio da una posizione creditoria (anno 2013) ad una posizione debitoria per l’anno 2014 dell’Ente.
Questo Collegio invita gli Organi di governo e gli uffici tecnici preposti ad attivarsi per la verifica della sussistenza o la infondatezza delle criticità rilevate che, se vere, potrebbero causare pregiudizi gravi all’Ente. Si richiede di comunicare le eventuali decisioni adottate per il loro superamento”.

Ce n’è abbastanza per chiedere un minimo di chiarezza. Ed in un Comune come quello di Paternò dove non esiste da ormai un decennio uno specifico assessore al Bilancio (fatta eccezione per il breve interregno di Giuseppe Carciotto, guardacaso defenestrato senza alcuna motivazione) un minimo di chiarezza andrebbe pretesa. Altro che visionari.

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3 Comments

  1. Somme che compaiono e somme che scompaiono. Neppure il mago Silvan può competere con Mangano

  2. Purtroppo il parere dei revisori non è vincolante ma non può essere liquidato dal sindaco come fosse il giudizio del primo passante. Il parere dei revisori nasce da un esame tecnico e con carte alla mano, il fatto che ancora una volta sia negativo la dice lunga! Quel parere non è politico come dichiarato da Mangano ma è un parere SMASCHERATORE!!! Si vergogni il Sindaco se ancora riserva un granello di coscienza.
    Complimenti alla redazione per il l’ articolo molto informativo e chiaro.

  3. Cifre relative ai crediti verso il Comune gonfiate per cercare di far mangiare qualcuno in più? Chi lo sa….

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