Rapinatori in fuga dopo che il titolare ha scagliato una sedia in testa all’uomo armato

Rapinatori in fuga dopo che il titolare ha scagliato una sedia in testa all’uomo armato

95047.it Se la caverà con 20 giorni di prognosi il titolare del bar di via Canonico Renna che ieri sera è stato centrato con un colpo d’arma da fuoco alla coscia sinistra al termine della colluttazione avvenuta contro i due rapinatori che gli avevano puntato la pistola. A distanza di poche ore, la dinamica dei fatti appare più chiara. E senza troppi giri di parole e col rischio di cadere in facili luoghi comuni, va detto che il titolare ha agito da eroe.

I FATTI. In due sono arrivati a bordo di uno scooter all’altezza dell’ingresso del bar attorno alle 21.45: erano col volto travisato da passamontagna. Il primo a scendere e ad entrare è quello che stava seduto dietro: pistola in pugno ha fatto irruzione all’interno del bar dove vi erano anche dei clienti. Poi, è sceso colui che guidava il mezzo e che si è diretto verso la cassa. A quel punto è scattata la reazione del commerciante che ha bloccato il rapinatore: l’altro compare ha esploso un colpo in segno di intimidazione. Ne è nata un’altra colluttazione con il titolare che ha scaraventato una sedia in testa all’uomo armato. Nelle fasi concitate è partito un colpo che ha centrato il proprietario del bar alla gamba. Dopodichè, i due balordi sono fuggiti via a mani vuote. L’uomo è stato subito soccorso dal personale medico del 118 e trasportato al vicino ospedale “Santissimo Salvatore”. Come detto, per lui, fortunatamente nulla di particolarmente grave ma il tentativo di rapina di ieri avrebbe potuto avere risvolti ben più drammatici.

LE INDAGINI. Sono i carabinieri della Compagnia di Paternò che conducono le indagini. Ieri sera, hanno scandagliato per filo e per segno la scena del crimine: raccogliendo indizi e testimonianze. Hanno interrogato uomini vicini agli ambienti malavitosi; acquisito i filmati delle telecamere a circuito chiuso degli esercizi commerciali che si trovano lungo via Canonico Renna. Ed anche in questa circostanza si riapre una questione: quella di piazzare telecamere opportunamente installate lungo le strade che possano servire a riconoscere i balordi che entrano in azione. Può apparire triste, quasi una sconfitta, ma accade così anche da altre parti. Forse soltanto il grande fratello potrà salvarci.