Il riscatto culturale di Sferro

95047.it Potrebbe pure essere il racconto di una di quelle storie omeriche legate all’esistenza, o meno, del poeta greco: una leggenda o giù di lì. Oppure, la trovata di marketing di qualche “iper-super-centro commerciale” che chiama in causa la cultura perchè, comunque, fa sempre trend. O, ancora, l’intuizione di un giorno: così, tanto per fare qualcosa.
 Nulla di tutto questo. La Biblioteca di Sferro è realtà vera. Qualcosa che si tocca e respira: oggi, nei locali adibiti alla raccolta dei testi e allo studio, ci sono all’incirca 5 mila libri raccolti nel giro di nemmeno un anno da mettere a disposizione di una piccola ma attivissima comunità che continua ad essere viva. Una Biblioteca che non è affatto in mezzo al nulla. Si trova in mezzo ai campi che hanno scandito la storia della nostra città: con i nostri padri e i nostri nonni che costruirono e pensarono una Paternò post-seconda guerra mondiale partendo dall’agricoltura e dall’oro rosso del colore della arance.

20160528_102857Ma al di là della facile poesia, la Biblioteca di Sferro è il simbolo della forza di volontà e dell’affermazione che la cultura vale (per fortuna) ancora qualcosa. Puoi essere un “appassionato esperto ineguagliabile” dell’ultima frontiera della tecnologia digitale, ma è visitando un luogo come quello della frazione paternese che metti alla prova la tua capacità. Uno che praticamente giorno per giorno si spende per far conoscere quello che si sta facendo a Sferro è il sempre ottimo avvocato Pippo Virgillito: “Lo so che ne parlo sempre ma che volete? Dovete capire che ormai dovete fare i conti con uno che ha una età”, ci scherza sù Pippo Virgillito e parte una risata che diventa contagiosa perchè genuina e lucida. Impregnata del grande lavoro di coinvolgimento dei tanti, tantissimi, che hanno donato almeno un libro alla causa.

Ma la verità è che molti di noi devono all’avvocato Virgillito ed a pochissimi altri la passione del tuffarsi in iniziative contagiose e, se volete, coraggiose come questa. Filantropia? Assolutamente no. Semmai la voglia di affermare un principio: Paternò si riscatta anche attraverso un percorso d’esempio verso le nuove generazioni. Ieri, i ragazzi dell’istituto professionale per l’Agricoltura accompagnati dal preside Galeano, hanno passato la mattinata alla Biblioteca di Sferro. Ore intense dedicate alla visita del borgo rurale, alla lettura, alla proiezione di video, all’ascolto di due lectio magistralis tenute dallo stesso preside e dal sindaco Mangano. 
A che serve tutto questo? Non tocca a noi dirlo. O spiegarlo.

Di certo, è (anche) così che la storia di noi paternesi torna ad essere alimentata come una fiammella. Quella fiamma che è rimasta soffocata nei fondali dell’anima irrazionale. Non si tratta di un’illusione ottica. O di una metafora inutilizzabile.
Oggi ve la raccontiamo così: da domani possiamo tornare alle nostre passioni da ultima frontiera digitale.

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