SEI ANNI FA LA TRAGEDIA DI RIGOPIANO

“Proprio nel giorno del sesto anniversario della strage di Rigopiano, iniziano, in tribunale a Pescara, le arringhe difensive degli avvocati degli imputati”. Così i familiari delle vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano. Il 18 gennaio del 2017 l’albergo, nel comune di Farindola (Pe), venne trascinato via e sepolto da una valanga: 29 le vittime, sepolte sotto ghiaccio, detriti, alberi sventrati dalla slavina e metri di neve. In 11, tra cui alcuni bimbi, si sono salvati.

“Per tutti noi familiari – aggiungono – questa è una giornata carica di sentimenti contrastanti, tutti concentrati in poche ore. Sentimenti di apprensione per l’attesa dell’udienza; rabbia per le parole che inevitabilmente dovremo sentire in aula, finalizzate a discolpare i responsabili, coloro che non hanno fatto niente per evitare la morte di 29 persone abbandonate lassù; speranza, che vengano confermati i 151 anni richiesti dal pubblico ministero; all’amore, motore delle nostre battaglie da 6 lunghi anni;ricordo dei nostri cari morti ingiustamente per l’incuria, l’incapacità e il menefreghismo di chi aveva il compito di tutelarli e che avrebbe potuto e dovuto salvarli; dolore per i tanti anni che avevano ancora davanti i nostri angeli; commozione nel ricordare tutto il percorso di quei giorni tragici tra angoscia e speranza, per poi ritrovarci a questa condanna all’ergastolo del dolore, fine pena mai. Non sarà facile riordinare tali emozioni e dare il giusto spazio a tutte loro, ma siamo determinati ad andare avanti, fino alla fine, – concludono – nella convinzione che lo stare tutti insieme allevi la sofferenza e ci renda più forti”.

I familiari sono tutti in tribunale fino a mezzogiorno, poi, in autobus, tutti insieme, raggiungeranno il luogo del disastro.

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