Sicurezza: “Amministrazione immobile, il sindaco vada a riferire al Prefetto”

95047.it Dopo la lettera di sindaco e giunta sulla vicenda sicurezza, cinque consiglieri comunali (Nino ValoreEzio Mannino, Vito Rau, Roberto Faranda, Sergio Signorello) replicano puntando il dito “sull’immobilismo di un amministrazione comunale che non riesce a mettere in campo iniziative in grado di creare opportunità di lavoro”.

C’è tensione nell’aria, basta dare uno sguardo ai social network o fare un giro tra le vie della città per rendersi conto del clima pesante che si respira. I fatti incresciosi accaduti negli ultimi giorni a Paternò, hanno scosso l’intera città, messa a ferro e fuoco da un pugno di balordi, che stanno minando l’immagine e la serenità di un intero paese.

Da cittadini prima ancora che da Consiglieri Comunali siamo preoccupati, ci spaventa tutto ciò che sta accadendo, ma non per questo abbassiamo la testa, non cediamo il passo alla rassegnazione.
Sembra di vivere un incubo, di essere in un far west, in cui tutto è possibile, svaligiare tabacchini ed edicole allocate nei pressi del Palazzo Municipale, dopo aver tagliato indisturbati le saracinesche e senza che nessuno abbia visto o sentito nulla. Distruggere vetrine e svaligiare negozi anche di giorno, dar luogo a mega-risse in centro storico, rubare tombini e vandalizzare le scuole, gettare i rifiuti in ogni dove, tutti fatti che in una città normale non dovrebbero esistere, e che invece a Paternò sono diventati “pane” quotidiano. Tutto ciò determina, non solo una forte percezione di insicurezza e di paura tra i cittadini, ma anche un pesante clima di sfiducia che avvolge tutti coloro che hanno o vorrebbero realizzare un’attività commerciale.

Per questo motivo, la politica deve intervenire subito, facendo sentire ai cittadini e ai commercianti la presenza delle istituzioni, che devono trovare soluzioni utili a riportare la serenità.
E’ chiaro anche che, queste forme di microcriminalità, assolutamente da condannare, rappresentano la punta dell’iceberg di un disagio sociale che affonda le proprie radici nella crisi economica, nella disoccupazione, che in Sicilia ha raggiunto percentuali doppie rispetto al resto d’Italia, e in parte anche nell’immobilismo di un amministrazione comunale che non riesce a mettere in campo iniziative in grado di creare opportunità di lavoro ne tantomeno a fornire un aiuto “sociale” (servizio civico ecc.) in grado di alleviare il dramma di tante famiglie paternesi.

Che fine hanno fatto i finanziamenti regionali per avviare i cantieri di servizio?
Che progetti ha l’amministrazione per rilanciare lo sviluppo economico del territorio? A che punto è la revisione del Piano Regolatore Generale, strumento fondamentale di pianificazione del territorio, che potrebbe dar nuovo slancio al settore edile?
Dove sono finiti i contratti di quartiere?
Sono tanti gli interrogativi che insidiano il futuro della nostra città, per questo occorre ritrovare senso civico e spirito d’appartenenza, ma anche creare le condizioni per poter vivere e investire nella nostra città, per cui, la via maestra rimane la legalità, senza la quale non si va da nessuna parte.
E’ chiaro che si tratta di un processo lungo e complesso, bisogna educare le nuove generazioni al rispetto delle regole, occorre avviare un cambiamento culturale e contrastare la dispersione scolastica, ma è anche vero che in una fase delicata come quella attuale, ci vogliono iniziative “concrete e visibili”, che possano infondere fiducia ai cittadini.

Per questo crediamo sia opportuno che il Sindaco vada a riferire al Prefetto, per esporre la delicata situazione che vive la città, e chiedere un immediato potenziamento delle forze dell’ordine, che seppur encomiabili per impegno e risultati, risultano insufficienti nel numero. A tutto ciò, come già sperimentato in un Comune limitrofo, si potrebbe aggiungere anche un servizio di vigilanza privata, che collabori con carabinieri e vigili urbani, per una maggiore sorveglianza del territorio, in attesa che le zone più “calde” della città vengano dotate della video sorveglianza. Chiediamo, anche, che il Sindaco costituisca immediatamente una task force “emergenza sicurezza” che metta attorno ad un tavolo le istituzioni, le associazioni, i commercianti e la società civile, in modo da individuare insieme le possibili soluzioni, ma occorre agire in fretta, la città non può più attendere“.