Strage di Latina, era tutto premeditato: ritrovato un assegno per i funerali delle bimbe

Nell’abitazione i militari hanno ritrovato una busta di carta grande. All’interno il carabiniere aveva riposto altre cinque buste più piccole ognuna delle quali era indirizzata ad uno dei suoi famigliari. In queste missive l’uomo si è rivolto ai genitori e ai suoi fratelli. Alla madre e al padre lui ha spiegato le ragioni del suo gesto.

Gli esposti della moglie e la sua chiamata al 113 lo scorso gennaio sono stati la causa scatenante del suo odio e della sua scelta omicida e suicida. Ma Capasso non si è limitato a spiegare ai suoi cari il perché dello sterminio della sua famiglia. Ha dato indicazioni in merito alla gestione di tutte le questioni che sarebbero rimaste in sospeso con la sua morte. Aveva pianificato tutto così alla perfezione che nelle buste sono persino stati ritrovati degli assegni. Si tratta di alcuni lasciti per i fratelli. Aveva deciso che ad ognuno di loro spettasse una parte del denaro che ancora aveva a disposizione.

Ma la cosa più agghiacciante è che, in una busta, è stato ritrovato un assegno da 10.000 euro che il carabiniere omicida aveva destinato al pagamento dei funerali per se stesso, per le bimbe e per la moglie. Ha lasciato disposizioni in merito al fratello chiedendo che venissero utilizzati quei soldi per le esequie

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