Una città stupefacente

95047.it “La prima regola del Fight Club è: non si parla del Fight Club. La seconda regola del Fight Club è: non si parla del Fight Club”. Parafrasando: “La prima regola di Paternò è: non ci sono regole. La seconda regola di Paternò è: non ci sono regole”. Dal divano piazzato per strada alla Traversa qualche giorno fa, al frigorifero fatto trovare proprio accanto alla chiesa di Cristo Re a piazza Purgatorio. Chi oggi andava a pregare salendo i gradoni del sagrato si sentiva quasi folgorare da una sorta di differenziata spinta. Solo che di spinto, c’è solo un comportamento da bollino rosso per l’esempio che diamo ai nostri figli.

E guai a fare notare a questi incivili che hanno piazzato il frigorifero lì a quel modo che non è giusto. Che non è dignitoso. Che non è accettabile. Ma attenzione: in una città che sa solo trascinarsi,  dove si sgomma in suv, dove si parla al telefonino mentre si guida anche in scooter, dove si posteggia sugli spazi per disabili: se lo fai notare, con garbo estremo, ci si arrabbia pure.
Perché la prima regola è che non ci sono regole. E l’esempio non la dà nessuno. Ma proprio nessuno.

4 Comments

  1. Sfido tutti a trovare uno, solo uno, motivo per cui valga
    la pena di continuare ad abitare in questa intasata,
    invivibile, impossibile e pericolossisima Citta’.

  2. Paternò è un paese culturalmente arretrato, e dura dirlo ma è così, se poi ci mettiamo la totale assenza di controlli la conseguenza e che la città è lasciata nelle mani dei balordi, maleducati ecc ecc, il tutto sotto il naso di un Comune incapace di svolgere il proprio ruolo di controllore della cosa pubblica.

  3. Sono pienamente d’accordo con te barbara. bisogna pure riattivare il servizio ritiro rifiuti speciali una vola attivo.

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