Ospedale di Paternò, ecco il Tribunale dei diritti del malato


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95047.it E’ un piccolo ma importante traguardo. Di certo, devastante per chi resta solo a chiacchierare: una pessima notizia per chi rappresenta la mala-politica. Un obiettivo centrato e da non sottovalutare: che pone l’accento sulla capacità dei cittadini e del mondo del volontariato di poter dire la sua anche quando si è abbandonati allo sfacelo. Questa mattina, all’ospedale Santissimo Salvatore di Paternò, si è inaugurato il “Tribunale dei diritti del malato” che fa riferimento al percorso di CittadinanzAttiva. Si tratta di un baluardo a difesa dei diritti elementari. Lo sforzo del Comitato per l’ospedale di Paternò si è tramutato anche in questo: con l’aiuto delle associazioni di volontariato della città stessa.

IMG-20160715-WA0011Da oggi, qualsiasi disservizio o caso di malasanità potrà essere segnalato alla sede che si trova al terzo piano dell’ospedale: perchè la difesa di un Santissimo Salvatore spogliato ed umiliato dalla malapolitica passa anche attraverso la consapevolezza che va raccontato e denunciata ogni cosa. Nel bene e nel male. 
Ed anche se attendiamo ancora che la politica locale si interessi di sapere che fine hanno fatto i circa 600 mila euro promessi in conferenza stampa oltre un anno fa, oggi raccogliamo un importante traguardo.

 Presenti alla firma dell’apertura del Tribunale, c’erano il direttore dell’Asp Giammanco ed il direttore sanitario, Spampinato. Oltre a colei che sarà la presidente del Tribunale: Maria Tortomasi ed al coordinatore di CittadinanzAttiva, Orazio Lopis. La benedizione (e ci voleva…) è stata impartita da padre Nino Pennisi.
Nei prossimi giorni, verrano resi noti anche i modi ed i giorni nei quali il Tribunale sarà attivo.

COS’E’ IL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO. Il Tribunale per i diritti del malato (TDM) è un’iniziativa di Cittadinanzattiva, nata nel 1980 per tutelare e promuovere i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire ad una più umana, efficace e razionale organizzazione del servizio sanitario nazionale. Il TDM è una rete costituita da cittadini comuni, ma anche da operatori dei diversi servizi e da professionisti, che si impegnano a titolo volontario (circa 10.000).
Esso opera mediante:
• circa 300 sezioni locali, presenti su tutto il territorio nazionale, attive negli ospedali e nei servizi territoriali;
• una struttura centrale, che coordina le attività della rete e promuove le iniziative nazionali;
• gruppi tematici, a livello nazionale, regionale e locale, collegati a specifici programmi;
• coordinamenti regionali, di supporto alle reti locali e per la promozione di politiche regionali di tutela dei diritti in ambito sanitario;

• il Progetto integrato di Tutela – Pit salute – servizio di informazione, consulenza e assistenza ai cittadini sui servizi sanitari e socio-assistenziali, attivo sia a livello nazionale che regionale e locale. I servizi Pit salute raccolgono ogni anno circa 25.000 segnalazioni, che dal 1997 vengono elaborate e pubblicate nell’Annuale Rapporto Pit.

L’attività del TDM è volta alla ricerca delle soluzioni finalizzate a rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia, non esclude la protesta pubblica e il ricorso all’autorità giudiziaria, ma privilegia l’esercizio dei poteri di interpretare le situazioni, di mobilitare le coscienze, di rimediare agli intoppi istituzionali e infine di conseguire nel più breve tempo possibile i cambiamenti materiali della realtà che permettano il soddisfacimento dei diritti violati. L’attività è attuata senza fini di lucro.
Fanno parte integrante dell’attività del TDM la promozione e la realizzazione di politiche orientate a far valere il punto di vista dei cittadini nella riforma del welfare sanitario.

Il TDM, nel quadro del suo obiettivo generale di contribuire al miglioramento, alla qualità e alla umanizzazione dei servizi sanitari, considera propri compiti fondamentali:
• garantire che ovunque un cittadino abbia necessità di assistenza, consulenza, aiuto per far valere legittime aspettative, esso possa trovare strumenti e opportunità per ottenere la tutela e la protezione dei suoi diritti;
• promuovere la partecipazione civica, affinché i cittadini stessi siano protagonisti delle azioni di tutela in ambito sanitario, sia mediante l’accoglienza nelle attività del TDM, sia mediante l’apertura di spazi di attivismo civico nell’organizzazione sanitaria.

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3 Comments

  1. paternesi se ne sono fregati coloro che lavoravano nella struttura trascinandosi loro sono colpevoli per eccesso di strafottenza

  2. Carissimo Enzo condivido in parte il tuo ragionamento sicuramente ai sbagliato bersaglio quanto parli di chiusura o di potenziamento dell’ospedale lo devi chiedere ai nostri politici da La Russa a Failla da Mangano e Palumbo al sen.Torrisi non certo al TDM che è solamente una ass.di volontariato che con la loro presenza in ospedale cercheranno di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e allo stesso tempo con delle iniziative cercare di umanizzare quanto piu’ possibile la permanenza in ospedale dei pazienti. Poi ti voglio ricordare che fra I nomi sopra citati ci sono operatori sanitari che giornalmente lavorano in ospedale e conoscono benissimo la situazione del P.S , quindi prima di fare certe affermazioni faresti bene ad informarti, oppure ai fatto queste affermazioni perché sei contrario alle ass.di volontariato.?

  3. Mi chiedo se aver aperto la sede del Tribunale per il malato presso l’Ospedale di Paternò non sia una presa in giro per gli utenti dell’Ospedale di Paternò: l’attività del “TDM è volta alla ricerca delle soluzioni finalizzate a rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia …” : ma nessuno di lor signori, partendo dal direttore dell’Asp Giammanco ed il direttore sanitario, Spampinato, dal presidente del Tribunale, Maria Tortomasi ed il coordinatore di CittadinanzAttiva, Orazio Lopis, hanno mai visto come è stato ridotto il Pronto Soccorso, primo impatto del cittadino con la struttura ospedaliera.
    I lor signori e signore hanno mai usufruito delle attenzioni, in caso di malaugurata necessità, da parte della struttura del PS?
    Avrei consigliato di predisporre per il TDM una saletta in adiacenza del PS al fine di evitare che la gente vada a lamentarsi da loro, ma che loro autonomamente registrino lo stato dei pazienti del PS e chiedano con urgenza o il potenziamento oppure la chiusura definitiva dell’Ospedale.
    Se un dente duole molto e non è curabile, si estirpa!

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