Sicilia, benzina e diesel sempre più cari: il Codacons lancia l’allarme

Sicilia, benzina e diesel sempre più cari: il Codacons lancia l’allarme

A cura di Redazione Redazione
04 maggio 2026 12:04
Sicilia, benzina e diesel sempre più cari: il Codacons lancia l’allarme -
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Con i prezzi dei carburanti ancora elevati in Sicilia, il Codacons lancia una guida pratica per aiutare automobilisti, famiglie, pendolari e lavoratori a risparmiare alla pompa ed evitare spese inutili.

Secondo l’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali MIMIT del 3 maggio 2026, in Sicilia il gasolio self si attesta a 2,055 euro al litro, mentre la benzina self raggiunge 1,896 euro al litro. Numeri che incidono direttamente sui bilanci familiari, soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno per lavoro, scuola, assistenza familiare o spostamenti tra comuni.

Il dato arriva mentre a livello nazionale si registrano gli effetti della rimodulazione dello sconto sulle accise: il gasolio continua a beneficiare di un taglio più consistente, mentre per la benzina lo sconto è stato ridotto, con un effetto immediato sui prezzi praticati agli automobilisti.

In questa fase, il Codacons invita i consumatori a non considerare il rifornimento come un gesto automatico, ma come una scelta da compiere con attenzione. Anche pochi centesimi di differenza al litro possono tradursi, su un pieno, in diversi euro risparmiati o spesi inutilmente.

Per questo l’associazione indica 5 regole pratiche da seguire prima di fare carburante:

1. CONFRONTARE I PREZZI TRA PIÙ DISTRIBUTORI

Non fermarsi al primo impianto disponibile: anche a breve distanza possono esserci differenze significative.

2. PREFERIRE IL SELF SERVICE, QUANDO POSSIBILE

Il self consente spesso di risparmiare rispetto al servito, ma è sempre necessario controllare il prezzo indicato prima dell’erogazione.

3. EVITARE IL PIENO IN AUTOSTRADA, SE NON NECESSARIO

Sulla rete autostradale i prezzi sono generalmente più alti. Meglio programmare il rifornimento prima della partenza o fuori dall’autostrada.

4. CONTROLLARE PREZZO ESPOSTO E PREZZO ALLA POMPA

Il prezzo indicato sul cartellone deve coincidere con quello visualizzato sulla colonnina. In caso di differenze, è opportuno conservare la ricevuta e documentare l’anomalia.

5. USARE IL PREZZO MEDIO REGIONALE COME RIFERIMENTO

Il prezzo medio pubblicato dal MIMIT ed esposto negli impianti aiuta a orientarsi. Un prezzo superiore alla media non è automaticamente irregolare, ma può indicare al consumatore che conviene cercare un impianto più conveniente.

Il Codacons invita inoltre i cittadini a segnalare mancata esposizione dei prezzi, differenze tra prezzo pubblicizzato e prezzo praticato, addebiti anomali o altri comportamenti poco trasparenti.

Il caro carburanti non riguarda solo chi guida, ma può riflettersi anche sui costi di trasporto, sulla distribuzione delle merci, sulla spesa quotidiana, sui servizi e sui costi delle imprese. Per questo, secondo il Codacons, è necessario affiancare agli interventi temporanei sulle accise controlli reali sui listini, sulla filiera e sull’effettiva ricaduta degli sconti fiscali sui consumatori.

“Non fate rifornimento alla cieca — afferma Francesco Tanasi, fondatore e Segretario Nazionale Codacons —. Con questi prezzi, anche pochi centesimi al litro possono pesare sul bilancio familiare. In Sicilia il gasolio self è a 2,055 euro al litro e la benzina self a 1,896 euro: ogni pieno può costare diversi euro in più se non si confrontano gli impianti. Per questo invitiamo i cittadini a verificare i prezzi, scegliere il self quando possibile, evitare i rifornimenti più cari e segnalare ogni anomalia”.

“Il Governo deve chiarire se lo sconto sulle accise arriva davvero fino ai consumatori e deve rafforzare i controlli sugli impianti. Non possiamo accettare che famiglie, pendolari e lavoratori continuino a pagare rincari senza trasparenza sui prezzi. Informarsi, confrontare e segnalare resta il primo modo per tutelarsi alla pompa”. – conclude Tanasi