Terremoto in Sicilia, la Protezione civile chiede monitoraggi notturni sulle coste a rischio tsunami
Prosegue la sequenza sismica nel Tirreno meridionale. Salvo Cocina invita i sindaci ad attivare presidi di monitoraggio, anche durante la notte, lungo i litorali esposti al rischio tsunami
La Protezione civile della Regione Siciliana ha emanato un secondo avviso sismico in seguito al perdurare della sequenza di terremoti che sta interessando il Tirreno meridionale. Il documento individua le aree maggiormente interessate dalle scosse e richiama le amministrazioni comunali alla massima attenzione.
La comunicazione, firmata dal dirigente generale Salvo Cocina, contiene una specifica raccomandazione ai sindaci dei Comuni della costa tirrenica siciliana: attivare presidi di monitoraggio lungo i litorali esposti al rischio tsunami, anche durante le ore notturne.
L'obiettivo è garantire una sorveglianza costante delle zone costiere e consentire eventuali interventi tempestivi qualora la situazione dovesse richiedere ulteriori misure precauzionali.
La sequenza sismica ha fatto registrare numerose scosse nel Tirreno meridionale, con un evento di magnitudo momento 5.5 nella giornata di venerdì 23 ottobre. La Protezione civile ha inoltre raccomandato verifiche sulla sicurezza degli edifici pubblici, delle scuole, degli ospedali e delle infrastrutture più vulnerabili.
L'allerta maremoto arancione diramata nelle ore precedenti è stata successivamente revocata. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha infatti escluso, sulla base delle verifiche effettuate, la presenza di uno tsunami in corso.
Il nuovo avviso della Protezione civile rappresenta dunque un'ulteriore misura di prevenzione e monitoraggio, legata al proseguimento dell'attività sismica, e non indica un nuovo maremoto in atto.
La Protezione civile regionale continua a seguire l'evoluzione della situazione, mantenendo il coordinamento con i Comuni e le strutture operative.
IN AGGIORNAMENTO – Seguiranno eventuali nuove comunicazioni ufficiali.
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