Terremoto in Sicilia, oltre 110 scosse: la terra continua a tremare anche nella notte
Non si ferma la sequenza sismica nel Tirreno meridionale dopo il terremoto di magnitudo 5.5. Nuove scosse anche questa mattina, sabato 24 ottobre. Prosegue il monitoraggio dell'INGV e della Protezione Civile.
La terra continua a tremare nel Tirreno meridionale. Dopo la forte scossa di magnitudo 5.5 registrata ieri, venerdì 23 ottobre, l'attività sismica è proseguita senza interruzioni per tutta la notte, con nuovi terremoti rilevati anche nelle prime ore di questa mattina, sabato 24 ottobre.
Sono ormai oltre 110 gli eventi sismici registrati nella sequenza, un numero provvisorio destinato a essere aggiornato con il proseguire delle rilevazioni dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Le scosse delle ultime ore hanno avuto magnitudo generalmente più contenute rispetto all'evento principale. Tra quelle registrate durante la notte figurano un terremoto di magnitudo 3.3 alle 4:28 e uno di magnitudo 3.4 alle 5:13, entrambi localizzati nel Tirreno meridionale. Una nuova scossa di magnitudo 3.1 è stata rilevata anche alle 7:12.
La forte scossa di ieri e la paura alle Eolie
La sequenza aveva raggiunto il momento di maggiore intensità ieri alle 12:19, quando un terremoto di magnitudo Mw 5.5, con ipocentro a circa 9 chilometri di profondità, era stato avvertito in diverse zone della Sicilia, soprattutto lungo la costa tirrenica e nell'arcipelago delle Eolie.
Il terremoto aveva provocato preoccupazione tra la popolazione, con evacuazioni precauzionali di alcuni edifici scolastici.
Nel pomeriggio, alle 15:55, un'altra scossa di magnitudo 4.6 aveva interessato la stessa area. Ad Alicudi e Filicudi erano stati segnalati distacchi di porzioni di costoni rocciosi, senza conseguenze per la popolazione.
Protezione Civile, attenzione alta e controlli sul territorio
Nella serata di ieri la Protezione Civile regionale ha diffuso un secondo avviso sismico, invitando le amministrazioni comunali a mantenere alta l'attenzione e a effettuare verifiche precauzionali sulla sicurezza degli edifici e delle infrastrutture più vulnerabili.
Particolare attenzione è stata richiesta anche lungo i litorali tirrenici, con la raccomandazione di predisporre presidi di monitoraggio nelle zone esposte al rischio maremoto, anche durante le ore notturne.
L'allerta maremoto arancione diramata ieri era stata successivamente revocata alle 13:22, dopo le verifiche strumentali che avevano escluso uno tsunami in corso nel Tirreno meridionale.
Il monitoraggio prosegue
La sequenza sismica continua a essere seguita dall'INGV e dalla Protezione Civile, che mantengono sotto osservazione l'evoluzione degli eventi.
Anche questa mattina, sabato 24 ottobre, la terra continua dunque a tremare, con numerose scosse di intensità inferiore rispetto al terremoto principale.
La situazione resta sotto monitoraggio, mentre le autorità raccomandano prudenza e invitano la popolazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali.
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