Caccia in Sicilia, Fair Justice League lancia l’appello: «Mantenere lo stop e andare verso l’abolizione»

A meno di un mese dalla possibile riapertura della stagione venatoria, il movimento chiede alla Regione di confermare la sospensione e avviare un percorso per il progressivo superamento della caccia nell’Isola.

A cura di Redazione Redazione
24 agosto 2026 21:11
Caccia in Sicilia, Fair Justice League lancia l’appello: «Mantenere lo stop e andare verso l’abolizione» -
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CATANIA — A meno di un mese dal 20 settembre, data in cui, salvo ulteriori provvedimenti, è prevista la riapertura della stagione venatoria in Sicilia, il movimento Fair Justice League lancia una campagna di sensibilizzazione rivolta alle istituzioni regionali e ai cittadini.

L’iniziativa nasce dopo la sospensione del calendario venatorio 2026/2027 da parte del TAR Sicilia e il successivo ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa.

Nei giorni scorsi il movimento ha inviato una comunicazione formale all’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, chiedendo di mantenere la sospensione dell’attività venatoria e di avviare un percorso istituzionale verso il progressivo e definitivo superamento della caccia in Sicilia.

«Gli animali non hanno scelto di morire. Non hanno scelto di essere inseguiti, di diventare bersagli o di perdere la propria vita», si legge nella lettera inviata alla Regione.

La richiesta alla Regione

Fair Justice League chiede inoltre un rafforzamento delle politiche regionali dedicate alla tutela della fauna selvatica, della biodiversità e degli habitat naturali, favorendo, dove possibile, sistemi di gestione non letali.

L’obiettivo dichiarato è quello di spingere le istituzioni regionali ad aprire un confronto sul futuro della caccia nell’Isola, partendo dall’attuale sospensione del calendario venatorio.

La mobilitazione sui social

La campagna è stata rilanciata anche all’interno del gruppo Facebook “SOS Trecastagni e dintorni”, con l’invito rivolto ai cittadini a far sentire la propria voce attraverso comunicazioni indirizzate alla Regione Siciliana.

«Una singola richiesta può sembrare poco, ma tante persone che esprimono civilmente la stessa preoccupazione possono attirare l’attenzione delle istituzioni», spiega Giuseppe, referente di Fair Justice League.

Il movimento precisa inoltre la propria posizione:

«Non ci definiamo animalisti, ma un gruppo che ha a cuore la salvaguardia e il rispetto della vita. Sappiamo che sarà un’impresa ardua, ma vogliamo provare a far arrivare il nostro messaggio alle istituzioni e all’opinione pubblica».

La partita resta quindi aperta in vista del 20 settembre, mentre il confronto sul calendario venatorio siciliano continua a coinvolgere associazioni, istituzioni e cittadini.