Castel di Iudica, incendiata l’auto del comandante della Polizia Locale: «Non ci faremo intimidire»
Il grave episodio nella notte: nel mirino la vettura del comandante della Polizia Locale
Grave episodio nella notte a Castel di Iudica, dove è stata incendiata l’auto del comandante della Polizia Locale. Un fatto che ha suscitato forte preoccupazione e una netta presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale.
A rendere noto quanto accaduto è stato il sindaco Ruggero Strano, intervenuto attraverso un post pubblicato sui propri canali social per esprimere solidarietà al comandante e alla sua famiglia e condannare duramente il gesto.
“Questa notte è accaduto un fatto gravissimo, è stata incendiata l'auto del Comandante della nostra Polizia Locale. Da Sindaco sento il dovere di esprimere tutta la mia solidarietà al Comandante e alla sua famiglia, ma soprattutto di dire con chiarezza che un gesto del genere non può e non deve piegare una comunità”.
«Un attacco alle istituzioni e alla legalità»
Secondo il primo cittadino, l’episodio non può essere considerato soltanto un danneggiamento ai danni di una singola persona, ma assume un significato ancora più grave per il ruolo istituzionale ricoperto dal comandante.
“Colpire chi indossa una divisa e rappresenta le istituzioni significa tentare di colpire lo Stato, la legalità e tutti quei cittadini che ogni giorno chiedono sicurezza e rispetto delle regole”.
Il sindaco Strano ha inoltre espresso piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, auspicando che venga fatta rapidamente chiarezza sull’accaduto e che i responsabili possano essere individuati.
«Castel di Iudica non si piega»
Durissime anche le parole con cui il sindaco ha concluso il suo intervento, ribadendo che l’amministrazione non intende arretrare di fronte a possibili tentativi di intimidazione.
“Non faremo passi indietro. Non ci faremo intimidire. A chi pensa di poter intimidire le istituzioni dico una cosa semplice: Castel di Iudica non si piega”.
Sul grave episodio sono in corso gli accertamenti delle Forze dell’Ordine, chiamate a ricostruire quanto avvenuto durante la notte e a raccogliere elementi utili per risalire agli autori dell’incendio.
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