Catania, cavallo per corse clandestine: scoperta stalla abusiva

Catania, cavallo per corse clandestine: scoperta stalla abusiva

A cura di Redazione
23 aprile 2026 13:39
Catania, cavallo per corse clandestine: scoperta stalla abusiva -
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Scoperta dalla Polizia di Stato una stalla abusiva nel quartiere “Villaggio Sant’Agata”. L’attività si inquadra nell’ambito di una costante azione di controllo, posta in essere dai poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania attraverso mirate verifiche volte ad accertare la presenza di animali abusivamente allevati e detenuti.

A coordinare l’attività sono stati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che hanno operato insieme ai medici del Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catania.

In particolare, il giorno prima, gli agenti della squadra volanti della Questura di Catania sono intervenuti a seguito ad alcune segnalazioni, giunte al numero unico di emergenza, che descrivevano la presenza di un cavallo verosimilmente impegnato in un tipico allenamento per le corse clandestine in strada, con il fantino alla guida di un calesse scortato da un gruppo di scooter, nel quartiere “Villaggio Sant’Agata”. Nonostante le volanti siano subito intervenute sul posto della segnalazione, del cavallo e del suo fantino non è stata trovata alcuna traccia.

Tuttavia, grazie alla conoscenza del territorio ottenuta nel corso dei numerosi controlli condotti dalla Polizia di Stato negli ultimi anni, nonché alle informazioni acquisite sul posto, gli agenti sono riusciti a individuare una stalla abusiva proprio in quella zona.

Pertanto, i poliziotti, assieme ai medici del Servizio Veterinario dell’ASP, hanno eseguito il controllo della stalla al cui interno è stato trovato il cavallo oggetto della segnalazione.

Dal controllo è emerso che il cavallo non era mai stato censito in banca dati poiché privo di microchip di identificazione. Anche la stalla è risultata abusiva poiché senza alcuna autorizzazione.

Per quanto accertato l’ASP ha contestato violazioni amministrative per un importo di 4.500 euro, sottoponendo a vincolo sanitario il cavallo con l’obbligo per i proprietari di trasferirlo in un’azienda autorizzata.

Il medico ha anche applicato il microchip al cavallo, consentendo così l’identificazione dell’equide in qualsiasi momento ed evitando anche eventuali comportamenti illeciti come la macellazione o la corsa clandestina.

L’operazione si inquadra in un più ampio e costante monitoraggio del fenomeno che ha consentito, negli ultimi anni, il sequestro di numerosi cavalli, in tal modo sottratti a pratiche illegali e degradanti, a tutela del benessere degli animali e per il ripristino della legalità.