Il Comune è moroso e l’Enel taglia la luce alla piscina

Eppure, una delle ultime fatture pagate sarebbe stata proprio appannaggio della struttura sportiva. Ma, evidentemente, non è bastato ad alleggerire un debito (complessivo e non della piscina) di ben oltre 1 milione di euro

17 giugno 2016 08:11
Il Comune è moroso e l’Enel taglia la luce alla piscina -
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95047.it In principio è toccato ad alcuni quartieri della città. Poi, più recentemente, la stessa sorte ha finito con l’investire (seppur per un breve lasso di tempo) la mensa della “Bisaccia del pellegrino” ed il “Palazzo delle Arti”. Ieri, tutt’altro che a sorpresa perché l’andazzo era nell’aria già da settimane, la “furia” dell’Enel si è abbattuta sulla piscina comunale. Una vicenda che si trascina da mesi. E’ quella della querelle tra il Comune di Paternò e l’Enel, per l’appunto. Questione di bollette non pagate in un debito che sfiorerebbe il milione e mezzo di euro e che ieri ha messo ko la struttura sportiva di Corso Italia: piscina chiusa e relativi tesserati a casa.
 Ironia della sorte, dall’amministrazione comunale assicurano che una delle ultime fatture saldate sia stata proprio appannaggio della piscina: ma evidentemente non è bastato. L’Enel non ci è andata giù per il sottile ed ha tagliato la luce.

“Speriamo solo che oggi tutto possa tornare alla normalità - spiega il presidente della Federazione italiana nuoto (gestore della piscina), Sergio Parisi -: abbiamo dovuto bloccare il sistema legato al fotovoltaico perché con l’assenza di energia elettrica rischiamo che si guasti. Ma il danno è anche per i nostri tesserati che non hanno potuto allenarsi. Se non riallacciano la luce, non possiamo garantire alcun servizio”.