🛑🛑 Etna, nuova intensificazione: scatta l’allarme per possibili fontane di lava, tremore alto e cenere in direzione Paternò e aeroporto
Etna, nuova intensificazione: scatta l’allarme per possibili fontane di lava, tremore alto e cenere in direzione Paternò e aeroporto
Nuovo importante aggiornamento sull’attività dell’Etna nella mattinata di mercoledì 19 agosto. Il sistema di allertamento ETNAS è passato dal livello F1 al livello F2, che indica un’altissima probabilità di accadimento imminente o in corso di fontane di lava.
Il tremore vulcanico è tornato su valori alti, mentre la cenere viene dispersa verso il settore meridionale, in direzione di Paternò e dell’area dell’aeroporto di Catania.
La situazione sull’Etna continua a evolversi rapidamente. Dopo i cambiamenti registrati durante la notte, sono arrivati nuovi aggiornamenti dall’INGV – Osservatorio Etneo e dalla Protezione Civile. Il sistema di allertamento ETNAS è passato da F1 a F2 e, contestualmente, è stata dichiarata la fase operativa locale di ALLARME.
Tra le misure previste è stata disposta l’interdizione della Zona Sommitale dell’Etna, compresa la Zona a Pericolosità Permanente, con la cessazione immediata delle attività eventualmente in corso nell’area. È stata inoltre prevista la preallerta dei sistemi comunali di Protezione Civile e, qualora ritenuto opportuno, l’attivazione dei C.O.C.
Sul fronte del monitoraggio, dalle 02:00 UTC circa l’INGV ha registrato un repentino incremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico. Dopo il forte calo delle ore precedenti, il parametro è tornato rapidamente su livello alto. Anche l’attività infrasonica ha mostrato un notevole incremento, con eventi localizzati principalmente nell’area del Cratere di Nord-Est e ampiezze che hanno raggiunto valori elevati.
Dalle 03:00 UTC circa è stata inoltre osservata la ripresa dell’attività stromboliana al Cratere della Voragine, accompagnata da emissione di cenere. Secondo i modelli previsionali, la dispersione interessa il quadrante meridionale.
Le mappe disponibili indicano una direzione che interessa il settore verso Paternò e l’area dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa. L’effettiva ricaduta al suolo potrà comunque variare in base all’evoluzione dell’attività eruttiva e alle condizioni dei venti.
Attenzione anche al fronte dell’aviazione. Il VONA risulta al momento arancione e si resta in attesa di eventuali nuovi aggiornamenti. Il livello VONA riguarda il rischio rappresentato dall’attività vulcanica per l’aviazione e non determina automaticamente la chiusura dell’aeroporto.
La situazione sull’Etna rimane in continua evoluzione, con particolare attenzione alla possibile attività di fontanamento, al tremore vulcanico tornato su valori alti e alla dispersione della cenere verso il settore meridionale.
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