Paternò, maxi bonifica sulla SP 136: rimosse decine di tonnellate di rifiuti, sospetto amianto

Mini ruspe in azione lungo la provinciale dopo le segnalazioni dei residenti

A cura di Redazione Redazione
14 settembre 2026 08:57
Paternò, maxi bonifica sulla SP 136: rimosse decine di tonnellate di rifiuti, sospetto amianto -
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È entrata nel vivo da venerdì scorso l’attività di bonifica lungo la SP 136, nel territorio di Paternò, disposta nell’ambito degli interventi richiesti dalla Città Metropolitana di Catania e realizzati dalla SCMC, azienda speciale dell’Ente, recependo le segnalazioni dei cittadini residenti nella zona.

L’azione, effettuata con l’ausilio di mini ruspe, è finalizzata a rimuovere una consistente quantità di rifiuti abbandonati da diversi anni sulla sede stradale e nelle aree immediatamente adiacenti che, oltre a rappresentare un grave elemento di degrado ambientale, creano condizioni di pericolo.

A seguito dei sopralluoghi effettuati dalla SCMC, la presenza dei rifiuti è stata individuata in due aree distinte, caratterizzate da differenti condizioni operative.

Nel tratto compreso tra la SP 229/II e l’intersezione con l’ex trazzera Paternò-Ragalna è stata riscontrata una quantità particolarmente rilevante di rifiuti eterogenei. Gli operatori della SCMC hanno avviato le attività preliminari di raccolta e differenziazione dei materiali, propedeutiche alla successiva rimozione e al loro corretto conferimento.

La quantità complessiva dei rifiuti da rimuovere è stimata nell’ordine di diverse decine di tonnellate. L’intervento proseguirà nei prossimi giorni con la rimozione dei materiali e il loro conferimento presso impianti autorizzati, secondo la specifica tipologia di rifiuto.

Una seconda situazione è stata rilevata lungo il tratto dell’ex trazzera Paternò-Ragalna fino alla SP 57, una strada a fondo naturale il cui accesso è delimitato da una sbarra.

Qui i rifiuti risultano distribuiti lungo entrambi i lati della carreggiata e comprendono materiali interessati anche da fenomeni di combustione e manufatti che, per le loro caratteristiche visive, appaiono presumibilmente costituiti da cemento amianto.

Per questa tipologia di materiali pericolosi, la rimozione dovrà avvenire attraverso una procedura specifica, con l’affidamento a una ditta specializzata incaricata della preventiva verifica e caratterizzazione dei rifiuti, della loro rimozione e del successivo conferimento presso impianti autorizzati.

La SP 136 si sviluppa interamente nel territorio comunale di Paternò per circa 2,3 chilometri, collegando la SP 57, nella zona di contrada Scalilli, con l’innesto sulla SP 229/II, con un tratto iniziale che si dirama dall’ex trazzera Paternò-Ragalna.

L’attività di bonifica si inserisce nel più ampio programma di interventi che la Città Metropolitana sta promuovendo sulla propria rete viaria, attraverso la SCMC, per garantire condizioni di maggiore sicurezza, decoro e fruibilità delle strade di competenza.

Un lavoro reso particolarmente complesso dalla quantità e dalla natura dei rifiuti abbandonati, frutto di comportamenti incivili che continuano a determinare costi e difficoltà operative a carico della collettività.

Per questo motivo, i vertici aziendali, con in testa il presidente Giacomo Bellavia, il Consiglio di amministrazione e il direttore generale Antonio Garozzo, intendono rivolgere un particolare ringraziamento agli operatori della SCMC impegnati nelle operazioni di bonifica, che stanno affrontando un’attività complessa e delicata per restituire sicurezza e decoro alla sede stradale.

L’intervento, al tempo stesso, richiama la necessità di contrastare con maggiore fermezza l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, perché il ripristino delle condizioni di sicurezza e di decoro delle strade non può essere affidato soltanto all’impegno degli operatori, ma deve essere accompagnato da un maggiore senso di responsabilità e rispetto dei beni comuni da parte di tutti.