Tempesta “Harry”, la fase più critica deve ancora arrivare: clou domani tra venti fino a 100 km/h e mareggiate fino a 7 metri
Il peggio deve ancora arrivare. È quanto emerge dall’analisi delle immagini satellitari aggiornate alle ore 18 di oggi, lunedì, e dalle proiezioni modellistiche su base ECMWF relative all’evoluzione d...
Il peggio deve ancora arrivare. È quanto emerge dall’analisi delle immagini satellitari aggiornate alle ore 18 di oggi, lunedì, e dalle proiezioni modellistiche su base ECMWF relative all’evoluzione di precipitazioni, venti e stato del mare fino a mercoledì mattina.
Nuovo aggiornamento sul ciclone afro-mediterraneo “Harry”, attualmente in azione sul Mediterraneo centrale e responsabile della fase di maltempo che sta interessando gran parte della Sicilia e del Sud Italia.
Dalle ultime immagini satellitari emerge una struttura particolarmente complessa del sistema depressionario, caratterizzata dalla presenza di due distinti minimi di pressione. Il primo vortice, posizionato sulle Baleari, sta determinando condizioni di maltempo sulla Sardegna, alimentando un sistema temporalesco a “V” sulla Tunisia e richiamando intensi venti di Scirocco verso la Sicilia. In questa fase le precipitazioni risultano prevalentemente legate al sollevamento orografico (stau) sui versanti esposti.
Un secondo vortice, attualmente in formazione sull’entroterra algero-tunisino, nella giornata di domani si sposterà verso il Canale di Sicilia. Questo movimento provocherà un marcato inasprimento del gradiente barico orizzontale con l’area di alta pressione presente sui Balcani, favorendo un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Secondo le proiezioni modellistiche, nella giornata di domani è attesa un’ulteriore intensificazione dei venti e soprattutto delle precipitazioni. I fenomeni risulteranno più intensi nel pomeriggio, in concomitanza con il passaggio di un fronte freddo che potrà dar luogo anche a rovesci e temporali, segnando al tempo stesso la fase conclusiva dell’ondata perturbata.
Particolare attenzione viene rivolta anche allo stato del mare. Il moto ondoso è previsto in forte aumento e raggiungerà proprio nella giornata di domani il suo picco massimo, con condizioni di mare molto agitato o localmente grosso lungo i settori più esposti. Un lento miglioramento è atteso soltanto a partire dalla mattinata di mercoledì, quando la perturbazione inizierà gradualmente ad allontanarsi.
Le autorità e gli esperti raccomandano massima prudenza, soprattutto nelle zone costiere e nei tratti maggiormente esposti al vento, invitando a seguire costantemente gli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile e a limitare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche.
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