Tragedia in Bosnia, tornano in Italia domai le salme dei quattro militari morti
L'aereo militare è atteso lunedì 2 novembre all'aeroporto di Ciampino. Le vittime erano impegnate in una missione internazionale.
ROMA – È previsto per la mattinata di lunedì 2 novembre il rientro in Italia delle salme dei quattro militari italiani morti giovedì 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nel tragico incidente che ha coinvolto un elicottero dell'Esercito.
Secondo quanto riferito dall'ANSA, un aereo militare con a bordo i corpi delle vittime atterrerà all'aeroporto di Roma Ciampino, riportando in patria i quattro militari.
A perdere la vita sono stati i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, appartenenti all'Aviazione dell'Esercito, e due componenti del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana: il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci.
L'incidente è avvenuto durante l'operazione internazionale EUFOR Althea, alla quale partecipavano i militari italiani.
A bordo dell'elicottero si trovavano complessivamente 15 persone. Oltre alle quattro vittime, altre 11 persone sono rimaste ferite. Secondo le prime comunicazioni del Ministero della Difesa, nessuna risultava in pericolo di vita.
Le cause dello schianto sono ancora oggetto di accertamenti.
Il rientro delle salme, previsto per domani mattina, rappresenta un momento particolarmente doloroso per le famiglie e per l'intera comunità militare italiana, profondamente colpita dalla tragedia.
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